Cinque muscle car dimenticate che sarebbe meglio conoscere

Oltre ai nomi più conosciuti, la produzione americana è ricca di muscle car di cui oggi si sono un po' perse le tracce

19 Marzo 2022

Andrea Spitti - Autore

Se si pensa alle auto negli Stati Uniti subito vengono in mente le muscle car: Chevrolet Camaro, Ford Mustang e Dodge Charger sono probabilmente tra i modelli più famosi al di qua dell’oceano. Ma tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio dei ‘70, l’epoca d’oro per le muscle car, arrivò sul mercato una gran quantità di veicoli ad alte prestazioni. Alcuni di essi, per un motivo o per l’altro, sono stati eclissati dai nomi più altisonanti. Ecco cinque muscle car sottovalutate di quel periodo che, al contrario, avrebbero meritato qualche attenzione in più.

AMC Rebel The Machine (1970)

Presentata nel 1967, la AMC Rebel si unì alla battaglia delle muscle car nel 1969 grazie a un V8 da 6,4 litri accreditato di 325 CV. Ma il modello non raggiunse il suo pieno potenziale fino all’arrivo della The Machine nel 1970. Questa non solo disponeva del V8 portato a 340 CV, ma la Rebel The Machine presentava anche una livrea bianca decorata con strisce blu e rosse.

Venne venduta solo per un anno, diventando la muscle car più riconoscibile di tutta la produzione AMC. Tuttavia è spesso trascurata perché il 1970 fu l’anno in cui nacque una lunga lista di muscle car, tra cui la Dodge Challenger e la Plymouth Barracuda, ma anche lacune delle migliori versioni della Ford Mustang e delle Chevrolet Camaro e Chevelle.

Dodge Dart Demon (1971)

Lanciata nel 1959, la Dart attraverò diverse fasi prima di trasformarsi in una vettura compatta. E, a metà degli anni ‘60, era ben lungi dall’essere memorabile dal punto di vista delle prestazioni. Ma alla fine del decennio le cose cambiarono quando Dodge cominciò a proporla con un più grande motore V8.

La Dodge Dart Demon nacque nel 1971. Pubblicizzata come un’auto dalle alte prestazioni, la Demon si distingueva per prese d’aria sul cofano e accenti neri. Quando si ordinava la Dart con l’allestimento Demon si sceglieva il motore V8 da 6,5 litri con 275 CV.

AMC SC/Rambler (1969)

La seconda AMC di questa lista, la SC/Rambler, arrivò nel 1969 e si può considerare, per molti aspetti, un’anticipazione della Rebel The Machine. Basata sulla terza e ultima generazione della Rambler American, la SC era sviluppata in collaborazione con Hurst Performance. Proprio come la The Machine, anch’essa aveva una carrozzeria bianca con strisce rosse e blu.

Equipaggiata con il V8 da 6,4 litri da 315 CV, un differenziale a slittamento limitato, specchietti da competizione e ruote in acciaio Magnum 500, la SC/Rambler era la AMC più prestazionale fino al debutto della Rebel The Machine nel 1970. AMC ne costruì solo 1.512 esemplari, quindi questa muscle car è piuttosto rara al giorno d’oggi.

GMC Spint SP (1971)

GMC propone versioni di lusso rimarchiate di fuoristrada e pick up Chevrolet fin dagli anni ‘20. Ma sapevate che l’azienda ha realizzato anche la sua personale versione della El Camino? Si chiamava Sprint dal 1971 al 1977 e Caballero dal 1978 al 1987. La prima generazione della Sprint venne lanciata nel 1971, proprio mentre le muscle car cominciavano a perdere attrattiva a causa della crisi petrolifera e per le nuove regole sui consumi di carburante. Ma la GMC riuscì comunque a introdurre sul mercato la Sprint SP, una Chevrolet El Camino SS rimarchiata.

Mentre non venne offerta con il V8 LS6 da 450 CV, la Sprint SP era dotata del LS5, in grado comunque di erogare 365 CV. Questa GMC non è solo dimenticata, ma è anche molto rara. Si pensa che solo 25 unità vennero equipaggiate con il V8 da 7,4 litri e, di queste, solo 16 siano ancora esistenti.

AMC Matador Go-Machine (1971)

Ancora una AMC e ancora con Machine nel nome. Tolta dal mercato dopo un solo anno, l’erede della The Machine ritornò nel 1971 quando la Rebel venne sostituita dalla Matador. Ma invece di essere un allestimento a sé stante, si trattava solo di un pacchetto opzionale. Chiamata Go-Machine, includeva molte delle caratteristiche della Rebel The Machine. Ma AMC non ripresentò la livrea bianca-blu-rossa, quindi la Matador Go-Machine non era così attraente.

Ma non era meno potente, grazie al V8 da 5,9 litri capace di 285 CV e al V8 da 6,6 litri con 330 CV. Nel 1971, AMC ne produsse circa 50 esemplari.

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