L’età del guidatore influisce sul rischio di incidente?

Uno studio americano rileva come esistano fasce di età più a rischio rispetto ad altre nel coinvolgimento in gravi incidenti stradali

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27 Marzo 2023

Andrea Spitti - Autore

Per quanto la tecnologia delle automobili moderne permetta talvolta di evitare uno scontro o mitigarne le conseguenze, gli incidenti automobilistici continuano a essere un problema. Uno studio di Forbes mostra come negli Stati Uniti nel 2020 ci siano stati oltre 35.000 morti e più di un milione e mezzo di feriti su un totale di circa 5 milioni di incidenti d’auto. Le due cause principali sono quelle che possiamo aspettarci: alcol e velocità. Ma c’è una correlazione tra l’età e gli incidenti?

Giovani uomini più a rischio

Più dell’11% degli incidenti automobilistici mortali riguarda conducenti di età inferiore ai 20 anni (ricordiamo che in molti Stati americani, si può prendere la patente già a 16 anni). Nel 2020 infatti ci sono stati circa 4.400 morti di età pari o inferiore ai 20 anni, mentre le lesioni in questa fascia di età sono state 437.677. Circa il 30% dei “teenager” coinvolti in incidenti mortali aveva alcol nel sangue.

Tuttavia i giovanissimi non sono la fascia d’età peggiore per quel che riguarda gli incidenti. Infatti, secondo Forbes, bisogna guardare agli automobilisti leggermente più vecchi, in particolare quelli di età compresa tra i 25 ei 34 anni. È questo il gruppo di guidatori con il maggior numero di morti e feriti, seguito da quello con conducenti tra 35 e 44 anni. I numeri si abbassano notevolmente quando si considerano gli automobilisti con più di 65 anni.

Quando si guarda invece al genere, sono gli uomini che hanno più probabilità di morire in un incidente rispetto alle donne. Sono stati infatti più di 28.000 gli uomini deceduti sulla strada, contro le 10.690 vittime femminili. Più distribuiti invece i feriti: 1.159.030 uomini e 1.122.884 donne. È interessante notare come, secondo Forbes, l’80% degli intervistati (sia uomini che donne) ammette di guidare in modo aggressivo.

Molti pensano che la tarda serata sia il momento in cui è più facile che un incidente coinvolga guidatori ubriachi. Le statistiche invece mostrano che qualsiasi momento tra mezzogiorno e mezzanotte ha più o meno gli stessi rischi da questo punto di vista. Questo tipo di incidenti diminuisce in modo significativo dopo la mezzanotte per poi risalire a mezzogiorno e raggiungengo il picco tra le 15 e mezzanotte.

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