L’isolamento acustico sta mettendo in difficoltà le ambulanze

Il sempre maggiore isolamento acustico degli abitacoli delle auto potrebbe essere causa di ritardi nell'arrivo dei soccorsi

ambulanza
30 Marzo 2023

Andrea Spitti - Autore

A nessuno piace sentire il suono del motore o quello degli pneumatici all’interno dell’abitacolo. Per questo le auto moderne sono progettate per lasciare filtrare meno rumore possibile verso gli occupanti. E l’isolamento acustico è fatto talmente bene che rischia di diventare un problema. Perché impedirebbe di sentire le sirene dei veicoli d’emergenza.

Alcune case automobilistiche, per esempio Range Rover, hanno studiato dei sistemi di cancellazione attiva del rumore, un po’ come le cuffie per ascoltare la musica, in particolare per contrastare determinate frequenze come quelle generate dal fruscio aerodinamico in autostrada. Quindi l’isolamento acustico rischia di far passare in secondo piano i rumori provenienti dall’esterno. Portando a problemi per ambulanze e pompieri, come riporta un recente servizio dell’emittente americana NBC.

È chiaro che, se gli automobilisti non sentono le sirene di emergenza, non liberano la strada alle ambulanza o ai vigili del fuoco che invece dovrebbero intervenire nel minor tempo possibile. Per interventi in cui la differenza tra la vita e la morte si misura in secondi è comprensibile come questo possa rappresentare un ulteriore pericolo.

I servizi di emergenza statunitensi stanno cercando di risolvere queste difficoltà adottando una nuova tecnologia che invia impulsi vibranti, che si unisce all’urlo della sirena. Una soluzione potrebbe arrivare dall’evoluzione delle tecnologie che, in futuro, potrebbero permette ai soccorritori di avvisare le auto vicine del loro passaggio attraverso gli schermi dell’infotainment. Si tratta però, per il momento, di fantascienza. Quindi l’unica cosa che oggi si può fare mantenere l’attenzione e controllare lo specchietto retrovisore.

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