Quanto sono intelligenti i sistemi di assistenza alla guida?

13 Agosto 2021

Roberto Rais - Autore

La maggior parte delle auto di nuova generazione ha simili servizi di assistenza alla guida, anche se spesso vengono chiamati in modo diverso. Per esempio, l’assistenza che ci aiuta a mantenerci in corsia usa uno o più sensori fotografici per rilevare i delimitatori di corsia, agendo sui controlli dello sterzo per mantenere il veicolo al suo interno. Il cruise control adattivo nella maggior parte dei casi usa il radar per monitorare i veicoli davanti a sé e regolare la velocità dell’auto in base al flusso del traffico. E così via.

Tuttavia, alcuni veicoli funzionano in maniera molto diversa. E, per provarlo, i giornalisti della rivista americana Car & Driver un interessante studio.

I test

In primo luogo, con il cruise control adattivo impostato a 100 kmh e l’assistenza del mantenimento della corsia attiva, hanno slacciato la cintura di sicurezza del conducente. Alcuni veicoli, come la Subaru, hanno immediatamente cancellato tutti gli aiuti alla guida. Altri, come la Tesla e la Cadillac, sono andati anche oltre, frenando il veicolo fino a fermarsi. La maggior parte dei veicoli testati non ha però fatto nulla in questo scenario.

Per il secondo test, sempre con la velocità di crociera impostata a 100 kmh e l’assistenza del mantenimento della corsia attiva, i tester hanno tolto le mani dal volante per vedere quanto tempo passasse prima che (a) il veicolo lanciasse un avvertimento e (b) il sistema si spegnesse. Il gruppo di veicoli più prudente – Cadillac, Ford, Volvo, Toyota e Lexus – si è fermato entro 21 secondi, mentre la Hyundai è andata avanti per ben 91 secondi.

Il video

Quindi, è stato ripetuto il secondo test, con la differenza che questa volta il veicolo è stato ingannato facendogli credere che il tester avesse le mani sul volante, applicando un peso su uno dei raggi. Ebbene, questo semplice trucco ha ingannato la stragrande maggioranza dei sistemi odierni. Meglio hanno fatto quelli che si basano sul tatto, come quelli della BMW e della Mercedes.

Fatto ciò, sono stati modificati alcuni parametri per il terzo test, per il Super Cruise di GM, che è attualmente l’unico sistema che permette la guida a mani libere per periodi prolungati. Super Cruise si basa infatti su una telecamera a infrarossi puntata sul conducente per determinare se viene prestata sufficiente attenzione alla strada. Considerato che le mani del tester erano già state tolte dal volante, è stata testata la capacità del Caddy togliendo gli occhi dalla strada. Il veicolo ha reagito positivamente ma… anche questo sistema più sofisticato non è stato infallibile: è infatti stato ingannato con un paio di occhiali che raffiguravano dei bulbi oculari!

Alla fine, i tester hanno fatto tutto il possibile, scendendo dal sedile del conducente e lasciando che l’auto si occupasse di se stessa.

Le conclusioni

Ebbene, mentre alcuni veicoli annullano gli aiuti al guidatore quando la cintura di sicurezza viene slacciata, tutti possono però essere semplicemente ingannati allacciando la cintura su un sedile del guidatore vuoto e sedendosi in quello di fianco. La BMW, la Mercedes e la Cadillac hanno comunque fatto qualcosa in più contro l’uso improprio di questi trucchi. I tedeschi hanno ad esempoi un sensore del volante sensibile al tocco. Il Super Cruise della Cadillac che rimane attivo solo per 18 secondi con nessuno al volante. A meno che, naturalmente, non si metta un manichino con gli occhiali da vista sul sedile.

Certo, la tecnologia è in continua evoluzione. E, dunque, è lecito attendersi che nei prossimi mesi e anni le nuove generazioni dei veicoli saranno ancora più intelligenti e scaltri di quelli odierni.

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