Rinspeed e le sue cinque creazioni più pazze (e geniali)

Andiamo alla scoperta di Rinspeed che con le sue bizzarre e innovative creazioni ha colpito l'immaginazione di molti appassionati

14 Maggio 2022

Andrea Spitti - Autore

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A molti il nome Rinspeed potrebbe dire poco, ma i più appassionati avranno certamente presente le sue folli creazioni. L’azienda svizzera, fondata nel 1979 da Frank M. Rinderknecht, infatti si è specializzata nella realizzazione di modelli molto particolari e innovativi, spesso al limite della follia appunto. La maggior parte delle loro creazioni sono derivate da auto già esistenti: ecco le cinque più incredibili.

Rinspeed X-Trem M.U.V. (1999)

La Rinspeed X-Trem Multi Utility Vehicle venne progettata per ricordare un pick up perché, secondo quanto dichiarato dal fondatore dell’azienda, i pick up sono popolari negli Stati Uniti. Quindi l’X-Trem M.U.V. è dotato di un cassone, in cui inserire l’hovercraft funzionante più piccolo al mondo. Se vi state chiedendo per quale motivo, la risposta è “perché non farlo?”!

Per facilitare il carico e lo scarico dell’hovercraft, non solo il cassone si inclina e ruota ma il veicolo è anche dotato di una piccola gru. Sotto al cofano troviamo un V8 da 5,5 litri da 347 CV di origine Mercedes, abbinato a una trasmissione automatica che trasmette la potenza su tutte e quattro le ruote. Tutto ciò consente a questo pick up giallo di accelerare da 0 a 100 km/h in circa 7 secondi e raggiungere una velocità massima di 225 km/h: non male per qualcosa di così strano.

Rinspeed Presto (2002)

La Presto è probabilmente una delle creazioni più interessanti di Rinspeed. Si tratta di una Mercedes Classe A pesantemente modificata che si può allungare o accorciare come un telescopio. In questo modo può essere molto compatta per essere più facilmente manovrata e parcheggiata in città, ma è anche in grado di trasportare 4 persone qualora ce ne fosse bisogno.

La Presto pone molta attenzione alla questione ambientale (ovviamente secondo i parametri dell’epoca), per questo è dotata di un 4 cilindri turbodiesel da 1,7 litri che eroga 120 CV. Il motore è stato modificato per funzionare con il gas naturale, aumentando così l’efficienza e l’attenzione all’ambiente.

Rinspeed Splash (2004)

Con questa vettura, Rinspeed inizia a interessarsi alle imbarcazioni costruendo un aliscafo partendo da un’auto. In modalità auto, la Splash sembra una kit car piuttosto strana ma, appena entra in acqua, dai lati escono le ali e si dispiegano una serie di motori elettrici. Quindi si aggiunge anche un’elica nella parte posteriore in grado di spingere la Splash a una velocità massima di 45 nodi (83 km/h).

La Splash è anche in grado di attraversare l’acqua senza usare tutto l’armamentario acquatico, a una velocità massima di circa 50 km/h. Il veicolo è dotato di un motore turbo bicilindrico da 140 CV, funzionante a gas naturale.

Rinspeed sQuba (2008)

Se a prima vista la sQuba potrebbe sembrare una normale Lotus Elise, questo modello fece grande scalpore quando venne presentato. Perché? Perché era sì una Lotus Elise, ma era anche un sottomarino! Una sorta di versione reale della Lotus Esprit usata da James Bond nel film del 1977 “La spia che mi amava”.

La mancanza del tetto della sQuba impone che gli occupanti indossino l’attrezzatura da sub. Ma al di là di questo, è una vera auto sommergibile funzionante. A differenza delle precedenti concept, la sQuba è completamente elettrica e a zero emissioni. Sfrutta i suoi motori elettrici per far muovere le ruote e l’elica posteriori, risultando così un agile veicolo subacqueo.

Rinspeed Dock+Go (2012)

La Dock+Go è una delle realizzazioni più banali e allo stesso tempo strane realizzate da Rinspeed. Si tratta di un modulo aggiuntivo che consente di trasformare una normale Smart ForTwo in un tutt’altro che pratico pick up. Il modulo è elettrico e permette di portare in giro l’auto e il cassone termicamente isolato, per mantenere caldi i cibi e fredde le bevande, per circa un centinaio di chilometri.

Rinspeed definisce la Dock+Go una “Variohybrid”, grazie al motore a benzina della Smart e alle batterie e il motore elettrico dello zaino, come lo chiama l’azienda svizzera. Il modulo della Dock+Go può anche funzionare come inverter, dando energia all’abitazione del proprietario. Intelligente, anche se questo veicolo non vincerà mai alcun concorso d’eleganza.

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