Skoda Enyaq iV 80, al volante del SUV elettrico boemo

Spaziosa, comoda e ben rifinita. La nuova vettura ceca guarda al futuro, ma punta decisamente alla sostanza

26 Aprile 2021

Cesare Cappa - Autore

Un breve e intenso assaggio di come il domani dell’auto è invece a tutti gli effetti il presente. La prima elettrica Skoda, la Enyaq, nasce dalla recente esperienza del Gruppo che di base si chiama MEB. Piattaforma modulare da cui stanno prendendo forma le più recenti creazioni elettriche firmate Volkswagen, Audi, Seat e ovviamente Skoda. Sportiva nell’aspetto, ma familiare negli intenti.

Esterni: taglio sportivo da famiglia

A differenza della Volkswagen ID.4, la Skoda Enyaq prende una strada diametralmente opposta. Non meccanicamente s’intende, ma per quanto concerne lo stile. Ovviamente più in linea con i diktat del marchio boemo, ma soprattutto più squadrato.

Il risultato, soggetto ovviamente al gusto personale, appare però più gradevole e dinamico, indipendentemente dal fatto che non si tratti di una vettura sportiva. Piuttosto di un SUV spazioso che ha come clientela più papabile le famiglie. Certamente i cerchi in lega da 21 pollici di cui era provvisto l’esemplare in prova confermano la percezione sportiva, mentre per il resto, nonostante si guardi al futuro dell’elettrificazione, il primo impatto è quello di una vettura che alla fine sembrerebbe “normale”.

Interni: massimo minimalismo

Il termine premium è decisamente abusato quando ci si riferisce al segmento automotive, ma la scelta dei materiali e qualità delle finiture di Skoda Enyaq vanno in quella direzione. Sebbene sia classificata come un SUV non si ha la sensazione di viaggiare così in alto. Quello di cui invece si ha assoluta certezza è lo spazio a disposizione. Pure chi siede in seconda fila non ha di che lamentarsi, e l’eventuale terzo passeggero ha una seduta sufficientemente comoda. Certo un sedili singolo sarebbe stato meglio, ma la mancanza del tunnel centrale è di fatto un vantaggio.

Lo spazio destinato ai bagagli è in linea con quello di una vettura fortemente adatta all’impiego familiare: la capacità del vano di carico varia da 585 a 1.710 litri. Ci sono poi tutta una serie di vani portaoggetti che aumentano la volumetria di bordo e confermano la filosofia “simply clever” del brand.

La scenografia degli interni non è mai stata così minimalista. Davanti al conducente uno schermo da 5,3” che visualizza le informazioni più importanti come la velocità, i dati di guida, la navigazione e i sistemi di assistenza attiva. C’è poi un display touch da ben 13” (10 sulle versioni d’ingresso) che di fatto è il cuore pulsante del sistema multimediale realizzato sulla piattaforma MIB3.

Prossimamente su Skoda Enyaq sarà pure disponibile l’Head-Up Display corredato di realtà aumentata. Nel complesso la scenografia è piacevole, ma il fatto di aver concentrato tutto (o quasi) sullo schermo al centro della plancia, potrebbe “costringere” a distogliere più del previsto lo sguardo dalla strada.

Motore: progressione elettrica

La piattaforma MEB non offre una scelta così ampia di soluzioni. Ovvero la disposizione attuale prevede il motore posteriore e la relativa trazione. Prossimamente arriverà la versione provvista di doppia motorizzazione e trazione integrale, anche in edizione RS.

Entrando invece nel dettaglio del modello protagonista di questa prima presa di contatto, si tratta dell’edizione 80. Ovvero la Skoda Enyaq equipaggiata di pacco batteria da 82 kWh (77 il dato relativo alla capacità) e di motore sincrono a magneti permanenti da 150 kW (204 CV) e 310 Nm di coppia motrice. Valori trasmessi all’asse posteriore tramite un riduttore. Il consumo combinato di energia è pari a 14,6-17,6 kWh/100 km nel ciclo WLTP. Che dovrebbero corrispondere ad un’autonomia di circa 520 km.

Tale versione di Enyaq, oltre ad essere la più performante e a lungo raggio, si differenzia anche per la presenza delle palette sul volante. Paddle che possono essere impiegati per definire il grado di intensità della frenata rigenerativa. Si va dal livello 1 a quello 3, altrimenti è sufficiente postare la leva del cambio in posizione B (brake) per passare alla forza frenante maggiore, così da poter sfruttare i vantaggi della guida one pedal.

La Skoda Enyaq è però disponibile anche con due accumulatori più piccoli, uno da 55 kWh (52 kWh netti) e uno da 62 kWh (58 kWh netti). Abbinati rispettivamente ad un motore da 109 kW (148 CV) e ad uno da 132 kW (179 CV). La Enyaq 50 ha un’autonomia dichiarata pari a 350 km, mentre la 60 si ferma a quota 400 km. Attualmente, in attesa di futuri upgrade che saranno resi disponibili tramite la connettività OTA, i pacchi batteria di Enyaq si possono ricaricare sino a 50 kW in corrente continua (ricarica veloce) e sino a 11 kW in alternata (7,2 kW la 50).

Prime impressioni: occhio al peso

Indubbiamente poter contare su 204 CV di potenza massima ha i suoi vantaggi. Ma il “taglio” della progressione della compatta unità elettrica, pur rimanendo nell’intorno del “brillante”, non è mai volutamente sportivo. Dopotutto si tratta di un SUV a destinazione famigliare e tale deve essere il suo impiego.

Nel passaggio dal modo Eco sino al più sportivo Sport, si percepisce una diversa risposta dello sterzo (che tende a diventare leggermente più duro) e del motore, più pronto ai comandi dell’acceleratore. Nulla di travolgente, differenze dettate sostanzialmente dall’elettronica. A livello di telaio la presenza dei cerchi in lega da 21 pollici non inficia sul comfort di marcia.

L’assetto è morbido, ma non si galleggia. Per quanto il baricentro basso sia un “accessorio” a favore di guida, è giusto ribadire che quest’auto è fatta e pensata per la famiglia. Se proprio non riuscite a resistere al “fascino” dell’elettrico, sappiate che forzando la mano di Skoda Enyaq la vettura ceca diventa inevitabilmente sottosterzante, spinta dalla massa che deve sostenere. La trazione posteriore non è di quelle che aiuta a chiudere la curva, perché tutto il complesso è stato elaborato per essere semplice e di facile utilizzo, comodo e rilassante, peculiarità che di fatto appartengono al SUV boemo.

Prezzo

La Skoda Enyaq in edizione 80 parte da una base di 46.350 euro. Cifra a cui vanno a sottrarsi gli eventuali incentivi statali (regionali e provinciali) essendo una vettura elettrica. Somma la cui variabile dipende anche dal fatto se è contemplata o meno la rottamazione di un veicolo che abbia almeno dieci anni di età. Ecco perché è ampiamente plausibile che al prezzo di cui sopra sia possibile sottrarre almeno altri 10.000 euro.

Di serie il corredo è sufficientemente completo, dato che annovera il Front Assistant con riconoscimento pedoni, il Lane Assistant, il Cruise Control, il Sistema di riconoscimento della segnaletica stradale e l’apparato SmartLink via cavo e Wireless per i protocolli Apple CarPlay e AndroidAuto. Sulla variante 80 sono poi di serie la Telecamera posteriore e il volante capacitivo a due razze multifunzione riscaldabile.

Ovviamente al particolare pacco batterie sono poi abbinabili una serie allestimenti che di fatto comprendono tutta una serie di pacchetti di accessori. Specifiche che non solo “vestono” gli interni, ma corredano nel complesso la nuova Skoda Enyaq.

Scheda Tecnica

ModelloSkoda Enyaq iV 80
Lunghezza4,65 metri
Larghezza1,88 metri
Altezza1,62 metri
Passo2,77 metri
Motore elettricosingolo del tipo sincrono a magneti permanenti
TrazionePosteriore
Potenza150 kW (204 CV)
Coppia motrice310 Nm
Volume di caricoda 585 a 1.710 litri
Capacità batteria82 kWh (77 kWh netti)
Autonomia520 km
Consumo energia (ciclo combinato WLTP)14,6-17,6 kWh/100 km
Carica AC 11 kW
Carica DC50 kW

Skoda Enyaq iV, le immagini

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