Volkswagen fa scorta di parabrezza in vista di una carenza di vetro

L'aumento dei prezzi dell'energia porterà a un nuova carenza: quella del vetro. Il Gruppo Volkswagen prova a correre ai ripari

31 Agosto 2022

Andrea Spitti - Autore

Pensavate che quella dei semiconduttori fosse l’unica carenza che affliggeva l’industria automobilistica? Beh, non vi farà piacere sapere che Volkswagen sta facendo scorta di parabrezza per far fronte a una possibile incombente carenza di vetro. Continuano così i problemi produttivi che attanagliano il settore fin dall’inizio della pandemia.

Il Wallstreet Journal riporta infatti che il Gruppo Volkswagen, quindi non solo Volkswagen ma anche molti altri marchi automobilistici, si stia preparando a questa mancanza che colpirebbe in particolar modo l’Europa. Questione che, come molte altre in questo periodo, sarebbe da collegare direttamente alla guerra scatenata dalla Russia in Ucraina.

Come sappiamo, la guerra ha fatto aumentare fino a livelli record i prezzi dei carburanti. Il problema non riguarda solamente il trasporto, come molti si stanno accorgendo dalle ultime bollette. Per questo anche la produzione del vetro, che richiede enormi quantità di calore, sta entrando in crisi. Infatti, per scaldare le fornaci fino a temperature tali da consentire la fusione della sabbia si utilizza il gas naturale, anch’esso arrivato a prezzi esorbitanti.

Secondo The Drive, nel corso del 2022 Audi, Porsche e Volkswagen hanno avuto difficoltà ad avere cablaggi a sufficienza per completare le proprie auto in quanto molte delle parti arrivavano dall’Ucraina. Tutte queste problematiche derivanti dalla guerra e dalla carenza di chip hanno causato, quest’anno, un calo della produzione automobilistica di 2 milioni di unità.

Se molti pensano che l’accumulo di scorte sia qualcosa di abituale per le grandi aziende, in realtà questa è un’abitudine piuttosto rara nelle migliori pratiche di produzione odierne. La via scelta è di produrre solo quel che serve e solitamente è qualcosa che in genere funziona alla perfezione. Di conseguenza nella maggior parte delle fabbriche non esiste nemmeno un posto dove conservare questi materiali, rendendo la situazione ancora più complicata.

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