Auto in leasing, noleggio o acquisto: aspetti fiscali

15 Maggio 2021

Roberto Rais - Autore

Nel nostro odierno approfondimento cercheremo di comprendere quali siano gli aspetti fiscali di acquisire un’auto in leasing, in noleggio o in acquisto.

Procediamo con ordine, partendo dal leasing. Un’operazione sempre più comune e che, in queste righe, cercheremo di trattare ponendoci nei panni di:

  • lavoratori autonomi,
  • professionisti,
  • titolari di partita IVA,
  • imprenditori,
  • agenti e rappresentanti di commercio.

Intendiamoci, anche altre categorie di potenziali acquirenti potrebbero avere convenienza nel procedere verso il leasing. Tuttavia, è più che evidente come i benefici maggiori ricadano proprio nei titolari di una posizione IVA. Ai quali, si intende, sono destinati i bonus fiscali più ghiotti per il conseguimento di questa operazione.

Cos’è il leasing auto 2021

Come abbiamo più volte commentato sul nostro sito, il leasing è un contratto mediante il quale una parte corrisponde un canone di locazione e degli interessi passivi, ricevendo in cambio da un altro soggetto (la società di leasing, che acquista il bene da noi desiderato da terze parti, come i produttori), il diritto di utilizzo di un bene.

Nel caso di un leasing auto sottoscritto da un libero professionista, costui avrà la possibilità di utilizzare un veicolo per la propria attività, pagando un affitto periodico. A sua volta, il leasing può essere di tue tipi: operativo o finanziario.

Leasing operativo

Il leasing operativo è una tipologia di leasing con che prevede la stipula del contratto direttamente con il produttore dell’auto. Per questo motivo è lecito ricondurre il leasing operativo nell’alveo del noleggio. Le due forme tecniche non sono certamente sovrapponibili, ma rispetto al leasing finanziario quello operativo è sicuramente più prossimo all’affitto del mezzo.

Avendo come interlocutore diretto il produttore, di norma quest’ultimo tenderà a stipulare contratti di durata più breve, con la conseguenza di puntare su un incremento della rata di leasing. Il produttore cercherà altresì di massimizzare la convenienza. Tenderà dunque a includere nella rata i costi di assistenza e di manutenzione, cercando così di fidelizzare opportunamente il proprio cliente. 

Leasing finanziario

Nel leasing finanziario, invece, il contratto è stipulato direttamente con la società di leasing, la quale a sua volta acquisterà il bene dal produttore. Considerato che – rispetto al produttore – la società di leasing non avrà alcun interesse a tenersi l’auto alla fine del periodo contrattualmente previsto, è molto probabile che all’interno del contratto di leasing possano figurare delle opzioni di riscatto finale del bene. Ovvero, la possibilità di acquistare l’auto a un prezzo residuo, che terrà conto dei canoni di leasing già pagati.

Nel leasing finanziario, insomma, a prevalere nel contratto è il desiderio di poter consolidare, in futuro, la disponibilità del bene. Dunque, se il leasing operativo è molto simile a un noleggio, il leasing finanziario è molto più simile a un finanziamento con la società di leasing: d’altronde, il cliente della società di leasing pagherà delle rate che potrebbero poi portare alla possibilità di riscattare il bene pagando un premio di riscatto alla scadenza del periodo contrattuale.

Conviene il leasing?

Ma il leasing auto conviene o no? Purtroppo, non esiste una risposta semplice. E, pertanto, non possiamo che dedicare un po’ di spazio nel tentativo di riassumere tutti i principali spunti che dovrebbero orientare la tua scelta, al fine di condurti a un’opzione più consapevole tra le alternative che hai a disposizione.

In primo luogo, devi cercare di capire quali siano le finalità dell’auto di cui vuoi entrare in possesso. Ovvero, vuoi entrare nella disponibilità temporanea dell’auto perché magari ti serve per la tua professione? O vuoi acquistarla per utilizzarla per maggior tempo e, magari, anche per finalità proprie?

In linea di massima (ma non mancano le eccezioni!) chi lavora come agente o rappresentante di commercio, con partita IVA, non ha molto interesse ad acquistare il bene. Tali professionisti sanno molto bene che il loro investimento sul veicolo avrà una durata piuttosto breve. D’altronde, sfrutteranno il mezzo molto intensamente e, dopo pochi anni, saranno certamente più interessati a restituirlo e a prendere in leasing un nuovo modello, piuttosto che acquistarlo.

È proprio per queste caratteristiche che generalmente chi lavora come agente o rappresentante di commercio esprime la comune preferenza verso un leasing di natura operativa che, come abbiamo già anticipato qualche riga fa, è molto più simile a un noleggio di quanto non lo sia invece il leasing finanziario.

La deducibilità fiscale del leasing

Arriviamo dunque a occuparci della deducibilità fiscale del leasing, un tema abbastanza complesso che, nelle prossime righe, cercheremo di esemplificare, in relazione specifica ai veicoli utilizzati da aziende, professionisti e agenti.

Ciò premesso l’impresa che acquisisce veicoli mediante contratti di leasing potrà dedurre i canoni di competenza nei limiti di cui all’art 164 Tuir e nel rispetto della durata fiscale di cui all’art. 102 del Tuir. Il canone di competenza sarà dato da questa formula:

(Costo del leasing x Giorni di competenza) / Giorni di durata del contratto

In questa formula, il costo del leasing sarà dato dalla sommatoria di tutte le rate, inclusa la maxi rata finale, escluso il prezzo del riscatto, compresa l’eventuale Iva indetraibile.

Nel caso in cui i veicoli siano acquisiti con contratto di leasing si applica il limite del 20% sul costo di acquisizione, che non potrà essere superiore a 18.075,99 euro per auto e autocaravan, 4.131,66 euro per i motocicli, 2.065,83 euro per i ciclomotori.

Dunque, il rapporto di deducibilità, che verrà applicato al canone in aggiunta al limite del 20%, nel caso del leasing auto è dato dat:

Costo sostenuto dal conducente (max 18.075,99 euro) / Costo sostenuto dal conducente

Nel caso in cui il costo sia inferiore a 18.075,99 euro, allora il rapporto sarà pari a 1. In caso contrario sarà inferiore a 1.

Infine, si arriva al canone deducibile, che sarà pari a

Canone di competenza x Rapporto di deducibilità x 20%.

Le complicazioni non sono però finite qui. Il leasing auto, infatti, non è più soggetto a una durata contrattuale minima, ma la deduzione dei canoni deve avvenire rispettando la durata minima fiscale stabilita dalla legge. Per le auto a deducibilità integrale (per esempio, i taxi) è pari a 32 mesi, così come per le auto in uso promiscuo ai dipendenti. Per le auto non assegnate, è invece pari a 48 mesi.

Riassumiamo!

Quindi:

  • se la durata contrattuale è pari o superiore alla durata fiscale, allora i canoni deducibili saranno pari a quelli imputati a conto economico;
  • se la durata contrattuale è inferiore alla durata fiscale, i canoni deducibili saranno inferiori a quelli di conto economico, dovendosi così rendere necessaria la ripresa a tassazione.

Fin qui, il caso di leasing stipulato da un’azienda. Nel caso di professionisti, si applicano gli stessi limiti di deducibilità previsti per le imprese. Tuttavia, gli agenti possono beneficiare di regole più favorevoli, ovvero:

  • limite percentuale di deducibilità pari all’80% invece del 20%;
  • limite sul costo di leasing o acquisto delle auto e degli autocaravan pari a 25.822,84 euro invece di 18.075,99 euro e limite sul noleggio annuo pari a 5.164,57 euro invece di 3.615,20 euro.

Cosa cambia con il noleggio

Ora che abbiamo compreso come funziona la fiscalità del leasing auto, possiamo analizzare quella dell’alternativa principale, il noleggio. Se infatti l’impresa acquisisce i veicoli con contratti di noleggio, potrà dedurre i canoni applicando il limite percentuale del 20%, con soglie di canone di noleggio che dipendono a seconda del tipo di veicolo, ovvero:

  • 3.615,20 euro per auto e autocaravan;
  • 774,69 euro per motocicli;
  • 413,17 euro per ciclomotori.

Ricordiamo tuttavia che nel frequente caso del noleggio full service, il limite opera solo per il noleggio “puro”, ma non per le spese di gestione (si pensi a quelle di manutenzione) che pertanto saranno deducibili senza alcun tetto di spesa. È fondamentale, in questo caso, che costi di noleggio e costi di gestione siano esposti in fattura in modo separata.

La fiscalità dell’acquisto

E per l’acquisto? In questo caso, se l’impresa sceglie di detenere i veicoli a titolo di proprietà, si applica il limite di deducibilità del 20% con i limiti già visti per il leasing, applicati in questo caso al costo di acquisto, ovvero pari a 18.075,99 euro per auto e autocaravan, 4.131,66 euro per motocicli, 2.065,83 euro per ciclomotori. Per costo di acquisto si intenderà il costo del veicolo comprensivo di oneri accessori di diretta imputazione, come la tassa di immatricolazione e l’IVA indetraibile.

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