Le cinque moto più costose di sempre

Ecco la classifica delle moto più costose di sempre che sono entrate nella storia motociclistica. Cinque pezzi unici che vanno da moto storiche a design eccentrici.

19 Marzo 2021

Marco Peraldini - Autore

Veri e propri pezzi da collezione di certo non per le tasche di tutti. Spaziano da moto d’epoca a capolavori di ingegneria vediamo quali sono le cinque moto che sono costate di più praticamente tutti pezzi unici e rarissimi da vedere in strada.

Neiman Marcus Limited Edition Fighter

È piuttosto sorprendente notare che Neiman Marcus non è un produttore di motociclette. Infatti rappresenta una catena americana di grandi magazzini di lusso. Quando ha deciso, però, di presentare una moto all’asta, il prezzo della vettura è salito alle stelle. La due ruote è partita da un prezzo d’asta di $ 110.000. Alla fine, tuttavia, è stata venduta per quasi 100 volte il prezzo, 11 milioni di dollari.

La Fighter è una moto da strada che può raggiungere una velocità di 300 km/h. Sfoggia un bellissimo design a “orologeria”, avendo gli ingranaggi esposti e non coperti dal telaio. Ad aver fatto notizia è stata anche la pubblicità che la annunciava come: “Evoluzione della macchina”. È alimentato da un motore V2. Parti del corpo sono in titanio, alluminio e fibra di carbonio.

1949 E90 AJS Porcupine

La seconda nella lista è la motocicletta E90 AJS Porcupine del 1949 con un prezzo di $ 7 milioni. La moto è limitata a sole quattro unità. Nel 1949, Les Graham riuscì a vincere un campionato del mondo su una di queste. Quindi non è difficile capire da dove provenga tale prezzo. La moto presenta un telaio aperto, in lega di alluminio.

Il motore da 500 cm3, bicilindrico DOHC, con cilindri e testate orizzontali, per conferire alla moto un baricentro basso.

Una delle sue successive versioni, anch’essa iconica nel mondo motociclistico, la AJS Porcupine E95 del 1954 fu restaurata dal Team Obsolete. Ora viene Usata per esibizioni e gare storiche. Tom Arter mise all’asta la E95 AJS Porcupine del 1954, che fu venduta per $ 228.620, una bazzecola in confronta alla sua predecessora.

Ecosse ES1 Spirit

La terza in elenco è la motocicletta Ecosse ES1 Spirit. Ha una velocità massima di quasi 370 km/h. Con questa velocità rappresenta anche una delle moto più veloci al mondo.

Ancor più della sua velocità massima, però, ciò che sorprende di questa moto è che non c’è un telaio di cui parlare. Il suo forcellone e la sospensione posteriore vengono fissati al cambio e la sospensione anteriore al gruppo propulsore. Si dice che l’Ecosse ES1 “si comporti come un’auto di Formula 1“. Infatti a questa moto hanno lavorato tre ingegneri anglo-americani, tra cui Dick Glover, ex direttore tecnico della McLaren. Il valore di questa moto si aggira tra i 3,6 milioni e i 3,4 milioni di dollari.

BMS Nehmesis

L’assenza del cavalletto laterale sulla BMS Nehmesis fa sembrare che sia distesa sul ventre. Si tratta in realtà di una moto completamente funzionale. Essa, infatti, incorpora un “sistema di guida ad aria”. Questo meccanismo, insieme alla sospensione posteriore del forcellone monobraccio, è in grado di sollevare la motocicletta di 10 pollici o abbassarla direttamente sul terreno. Ancora più importante, alcune sue parti sono rivestite da oro a 24 carati. Questo spiega facilmente il suo prezzo di $ 3 milioni.

Questa motocicletta monta un motore da 1700 cm3 V2. È lunga 3,3 metri, con la ruota posteriore larga 360 mm. La chicca di eccentricità sono i LED che rivestono i parafanghi, illuminando le gomme di notte.

Harley Davidson Cosmic Starship

Qualche anno fa questa moto occupava la posizione di leader tra le moto più costose. Il suo telaio esterno è stato dipinto a mano da un artista di fama mondiale, Jack Armstrong. Le sue opere di solito vengono vendute per circa $ 3 milioni. Non ci sorprende a questo punto il prezzo di questa vettura, che si aggira intorno ai 1,5 milioni di dollari. Si tratta di una vera e propria opera d’arte su due ruote, infatti ne esiste solo un unico esemplare.

Armstrong ha impiegato 6 anni per completare il lavoro. Egli ha utilizzato una tecnica elaborata per questo stile di pittura. Secondo quanto riferito, si è servito di molte vernici acriliche e non meno di 37 strati di vernice trasparente sopra. Un metodo che Armstrong è riuscito a padroneggiare in tre decenni.

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