MotoGP 2021, la situazione dei motori dopo nove gran premi

MotoGP 2021: ecco la situazione dei motori di ciascun pilota dopo nove gran premi corsi.

12 Luglio 2021

Raffaele Sarnataro - Autore

Il mondiale MotoGP 2021 si decide anche sul conteggio dei motori usati. Nella stagione in corso, ciascun pilota può utilizzare fino a un massimo di 7 propulsori. Ecco la situazione in essere.

Dopo quasi metà stagione, possiamo dire che il 2021 sta andando meglio del 2020 sotto questo aspetto. La maggior parte dei piloti MotoGP 2021 ha utilizzato 4 motori. Coloro che sono messi meglio sotto questo aspetto sono Pol Espargaro dell’Honda ufficiale e Franco Morbidelli del team Petronas Yamaha, con solo 3 propulsori utilizzati in 9 gare. Al contempo, ne hanno utilizzati 5 i due piloti della KTM Iker Lecuona e Danilo Petrucci.

L’unico pilota ad aver già perso 2 motori a causa della loro rottura è Alex Rins, spesso appiedato dalla sua Suzuki. Inoltre, solo altri tre piloti hanno avuto un altro motore ritirato fino ad oggi, ossia il portacolori della Ducati Luca Marini, quello della Honda Marc Marquez e il già menzionato Morbidelli. Quando un motore è soggetto a guasto, non può essere più utilizzato.

MotoGP 2021, la situazione difficile di Alex Rins

Come accennato in precedenza, Alex Rins ha avuto problemi notevoli con i propulsori nella prima parte del mondiale MotoGP 2021. Lo spagnolo ha introdotto il terzo motore durante il warm-up in Qatar, per poi tornare ai primi due per le gare di Germania e Olanda. Rins ha poi dovuto saltare l’appuntamento in Catalogna a causa di un polso rotto in seguito a un incidente in bicicletta.

L’Aprilia, invece, ha diritto a 9 cambi di motore e a modifiche illimitate per il design, mentre le altre marche non possono modificare i loro propulsori dall’inizio della scorsa stagione fino alla fine della attuale. KTM ha potuto aggiornare il suo motore in inverno. A rendere tutto più difficile, le incertezze sulla quantità di gran premi in corso di svolgimento nel 2021. Nell’ultimo aggiornamento, il calendario prevede 19 eventi sicuri più l’Argentina, che non ha ancora subito la cancellazione definitiva.

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