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Haas, la scelta di concentrarsi esclusivamente sulla Formula 1 del 2022

Haas

La Formula 1 sta già pensando alla rivoluzione tecnica fissata per il 2022 e Haas, sotto questo aspetto, è in prima linea. La scuderia americana ha ridotto al minimo lo sviluppo per la stagione in corso e cerca di fare “all in” sulla prossima.

Il team si è limitato ad adattare la sua monoposto del 2020 alle lievi modifiche stabilite nel 2021. I test finanziari e aerodinamici sono stati ridotti al minimo e la squadra ha assunto il suo primo direttore tecnico della storia, l’italiano Simone Resta. I progetti per il prossimo anno si preannunciano alquanto ambiziosi e il team vuole smettere di occupare in maniera costante le ultime posizioni in griglia di partenza.

Haas, il progetto strutturale e tecnico per il 2022

La scelta di arruolare Resta, uomo Ferrari di vecchia data e per breve tempo in Alfa Romeo, non fa altro che sottolineare l’obiettivo di Haas di crescere in misura esponenziale. Sarà affiancato dal capo delle operazioni ingegneristiche Ben Agathangelou e il leader del comparto aerodinamico Arron Melvin, con i due che si sono scambiati i ruoli rispetto alla scorsa stagione. Direttore dell’ingegneria è Ayao Komatsu, insieme a Matteo Piraccini che si occupa del telaio e a Maurizio Bocchi, responsabile dello sviluppo delle performance.

Simone Resta racconta i suoi propositi: “Faccio parte del team dal mese di gennaio e ho lavorato sulla nuova organizzazione tecnica partendo quasi da zero. Ho rivisto ruoli e processi decisionali, occupandomi anche della VF-21. Operiamo con risorse limitate e sarà sempre più difficile con l’introduzione del budget cap”. Resta ha sottolineato l’obiettivo di concentrare quasi tutti gli sforzi sulla vettura del 2022.

Inoltre parla di “lavoro iniziato un po’ in ritardo”, ma è convinto che l’investimento porterà alla realizzazione di una vettura competitiva. Nel 2022, Haas sarà ancora in pista con motori e cambio riforniti dalla Ferrari, mentre sarà inferiore il contributo da parte di Dallara. Il team principal della scuderia statunitense, Gunther Steiner, ha parlato di una “sostituzione di alcun persone della Dallara con altre della Ferrari” e ha ricordato lo sforzo da sostenere per un 2022 all’insegna della grande ripresa.

“Siamo ancora liberi di sviluppare ogni componente, ma ci stiamo avvicinando al primo blocco. Ci stiamo occupando della cella a combustione che, una volta definita, prevede il completamento di una notevole parte del telaio. Vogliamo poi continuare a lavorare sugli altri pezzi della monoposto”, ha aggiunto Simone Resta.