Horner sempre più “innamorato” di Verstappen: “In lui cambia solo l’età”

Parole al miele del Team Principal della Red Bull per il suo pilota e una carezza alla Ferrari: "Marchio iconico, gratificante correre con loro"

7 Agosto 2022

Luca Sgarbi - Autore

L’ha visto crescere, da ragazzino promettente e veloce a campione del mondo. E ora la trasformazione che i suoi tifosi si augurano compi è in dominatore. Christian Horner, che di professione fa il Team Principal della Red Bull, potrebbe scrivere libri, trattati sull’evoluzione di Max Verstappen. Un ragazzino figlio d’arte con la velocità scritta nel dna, ma non solo. Capace poi di tradurla in pista, sul cronometro, laddove più conta, laddove fa la differenza.

Vecchio giovane

Il campione del mondo potrebbe essere banalissimamente paragonato a un buon vino o, comunque, a qualcosa che invecchiando migliora. E l’album dei ricordi di Christian Horner è bello denso di pagine e aneddoti sull’ex ragazzino terribile di Hasselt: “Sin dalla prima volta che ha guidato l’auto, aveva un’incredibile velocità naturale, un ottimo controllo dell’auto, un’enorme fiducia in se stessi e questo non è affatto cambiato”, ha detto il numero uno della gestione sportiva di Red Bull. Che poi ha sottolineato come tutto in Max sia immutato rispetto agli inizi, tranne la sua esperienza e ovviamente la maturità. “Si è unito a noi da adolescente e ora ha 24 anni, quindi questa è l’unica cosa che è davvero cambiata”.

Dominatori

Ciò che può davvero spaventare gli avversari dell’olandese, al di là della forza della monoposta che guida, è la consapevolezza e la tranquillità che sembra avere maturato. Già nella scorsa stagione, nonostante la cruda rivalità con Hamilton, Verstappen aveva palesato miglioramenti incredibili: non più il ragazzino attaccabrighe in pista, ma un freddo calcolatore che sa quando può spingere e – particolare non secondario – capace di non lasciare mai alcuna briciola per strada. Dote fondamentale per vincere i campionati: ottenere il massimo con quel che si ha.

Vantaggio

E ora con tredici gare andate e 80 punti di vantaggio su Leclerc la riconferma del titolo è immensamente più vicina. “È stata una prima metà dell’anno davvero positiva: otto vittorie, due vittorie in gare Sprint, in testa a entrambi i campionati, ha dichiarato Horner. “Quindi, sebbene sia stata una prima metà dell’anno molto incoraggiante, ora si tratta di ciò che faremo nella seconda metà della stagione”, la considerazione del manager britannico.

Gli altri

Gli avversari presenti e passati di Horner e della sua Red Bull sono lì, fissi nei pensieri del Team Principal di Milton Keynes. Per quanto il momenti sia buono, la sorpresa negativa dell’annata è stata la caduta in disgrazia veloce e repentina della Mercedes. Un rivale che, però, Horner ha sempre temuto: “E’ stata una sorpresa, ma ovviamente stanno lavorando sui loro problemi, e si stanno avvicinando, in alcuni circuiti potrebbero rappresentare una minaccia nel corso dell’anno”, ha detto. Se l’avversario del passato era la Mercedes, quello di questa prima parte di stagione è la Ferrari: “Penso che la Ferrari sia un marchio iconico. E’ molto gratificante correre con la Ferrari”, ha commentato Horner. Che si è riservato anche una parolina più dolce per il suo numero due: Sergio Perez. “Ha disputato un paio di gare difficili ma sta facendo un’ottima stagione, ha fatto un grande passo avanti quest’anno nelle qualifiche. Il Checo è molto, molto motivato”, la minaccia del Team Principal della Red Bull agli avversari.

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