Perchè Red Bull esclude un Verstappen dominante

Il Team principal di Red Bull, Horner, non ritiene che il campionato sia in discesa per i suoi: “Oltre alla Ferrari può tornare anche Mercedes”

F1 GP Spagna 2022 Verstappen
25 Maggio 2022

Luca Sgarbi - Autore

Tre vittorie consecutive. Imola, Miami e Barcellona. Quattro successi nei primi sei Gran Premi di questa stagione. Ogni volta che Verstappen ha chiuso una gara poi l’ha vinta. Ragionando in maniera lineare si potrebbe ritenere che il Mondiale di Formula 1 ha un ovvio dominatore, ma sarebbe un ragionamento troppo basico e lineare in uno sport che, invece, è il non plus ultra delle complessità. E chi sta dominando ultimamente la Formula 1 lo sa bene. Non è mondo da visioni semplicistiche e voli pindarici.

Lotta serrata  

Nonostante questo ruolino di marcia impressionante, Christian Horner non si lascia andare a svolazzi. Facile, in Formula 1, partire in alto con le attese e sbattere il muso in tempo zero. Il Team principal ritiene che la lotta per il titolo rimarrà serrata per tutta la stagione, nonostante appunto le tre vittorie consecutive appena ottenute dal suo team. Vittorie che hanno portato Red Bull in testa ad entrambi i campionati, piloti e costruttori, con Verstappen salito da meno quarantasei in classifica a più sei ora.

Non è un posto per dominatori

Tutto sembrerebbe apparecchiato per una riconferma agile del titolo e invece…. Horner ha escluso la possibilità che Verstappen possa prendere il largo. “No, per niente”, ha detto ai media, interrogato sulle possibilità che l’olandese possa dominare da questo punto in poi. “I concorrenti sono molto forti. Abbiamo avuto i nostri momenti ma ogni gara che abbiamo vinto, tranne la Spagna, è stata una corsa al limite”, ha detto il manager britannico. “Max sta guidando molto bene, Checo [Perez] sta facendo un ottimo lavoro, ma mi aspetto che sarà una competizione serrata per tutta la stagione”.

C’è anche Mercedes

Horner non ci pensa nemmeno per scherzo a cancellare Mercedes dalla corsa al titolo, nonostante l’inizio più che balbettante delle frecce d’argento. In particolare, la rinascita della Red Bull dopo i due ritiri nelle prime tre gare “indica quanto velocemente le cose possano oscillare e cambiare”, ha spiegato. “Non cancellerei la Mercedes e sappiamo che la Ferrari ha una macchina molto veloce”. E d’altronde è dura dare torto ad un vecchio marpione come Horner. Ne ha viste troppe per abbassare la guardia. E a Monaco la Red Bull sarà pronta per una nuova sfida. “Serrata”, appunto.

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