BASF e Porsche, alleanza per le batterie elettriche agli ioni di litio ad alte prestazioni

La casa tedesca mira a produrre accumulatori sempre più effecienti e ad alto contenuto energetico.

21 Luglio 2021

Roberto Rais - Autore

BASF è stata scelta da Cellforce Group (CFG), una joint venture tra Porsche e Customcells, come partner esclusivo per lo sviluppo di celle per la sua prossima generazione di batterie agli ioni di litio.

Nell’ambito della collaborazione, BASF fornirà materiali attivi catodici HEDTM NCM ad alta energia per contribuire alla realizzazione di celle ad alte prestazioni per la ricarica veloce e l’alta densità energetica. Cellforce Group, con sede a Tubinga, in Germania, produrrà le batteria. Il suo impianto di produzione di batterie dovrebbe entrare in funzione nel 2024 con una capacità iniziale di almeno 100 MWh all’anno. Potrebbe dunque essere in grado di alimentare 1.000 veicoli motorsport e ad alte prestazioni.

Mobilità sostenibile come obiettivo comune

“Non vediamo l’ora di collaborare con Porsche e Cellforce Group. Svilupperemo le future batterie ad alte prestazioni per i veicoli elettrici. Lavoreremo insieme verso il nostro obiettivo comune di mobilità sostenibile”, afferma Markus Kamieth, membro del consiglio di amministrazione di BASF SE.

I materiali attivi catodici di BASF saranno adattati alle esigenze specifiche di Porsche sfruttando le nostre forti capacità di R&S. Inoltre, avranno un basso impatto di CO₂, grazie al nostro efficiente processo di produzione, all’alta percentuale di energia rinnovabile, all’integrazione a monte nelle materie prime chiave e al breve percorso di trasporto lungo la catena del valore. Con il riciclaggio delle batterie possiamo garantire che materiali preziosi siano mantenuti nel ciclo di produzione. E ridurre ulteriormente l’impronta di CO2 dei nostri materiali catodici per un totale previsto fino al 60 per cento.

Michael Steiner, membro del comitato esecutivo per la ricerca e lo sviluppo alla Porsche AG

Porsche CO2-neutrale entro il 3030

“Come costruttore automobilistico, Porsche mira ad essere CO2-neutrale entro il 2030”. – ha dichiarato ancora Steiner – “In questo senso, una bassa impronta di CO2, il riciclaggio a ciclo chiuso e la sostenibilità sono sempre più in primo piano”.

Il top management di Porsche ha poi concluso rammentando come la cooperazione con BASF sia una situazione vantaggiosa per tutte le parti coinvolte.

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