Ferrari 250 GT, meravigliosa dalla strada alla pista

La Ferrari 250 GT ha lasciato una forte impronta sulle seguenti gran turismo di Maranello, ma favorì anche la nascita della Lamborghini!

17 Settembre 2022

Andrea Spitti - Autore

La Ferrari 250 GT venne presentata nel 1959 e subito si fece conoscere come ottima gran turismo ma anche come eccellente auto da pista. Era stata progettata per essere l’auto sportiva per tutti i giorni e segnò un importante passo nella storia delle Ferrari stradali prendendo le caratteristiche migliori delle vetture da corsa e dando loro un vestito lussuoso.

Libertà ai carrozzieri

In quel periodo, Ferrari realizzava unicamente i telai e alcuni carrozzieri si occupavano dei pannelli esterni. Pinin Farina era il preferito del Drake. Su 6 telai realizzati da Ferrari per la 250 GT, 4 venivano affidati a Pinin Farina e 2 a Bertone. Comunque, a prescindere dal carrozziere, ognuna delle 166 unità realizzate erano creazioni meravigliose, spesso create su misura in base ai desideri del cliente.

La carrozzeria di Pinin Farina era particolarmente bella. Il suo stile Berlinetta si rivelò quello più adatto al passo corto da 240 cm e alla configurazione a 2 posti. Per le porte, il cofano motore e del bagagliaio veniva utilizzato l’alluminio ma alcuni esemplari avevano addirittura tutta la carrozzeria in alluminio. Bertone invece realizzò anche alcune carrozzerie in collaborazione diretta con la Casa Madre, ma i suoi modelli avevano un aspetto era molto diverso da quelle di Pinin Farina, soprattutto nella parte anteriore.

Telaio e motore

Le carrozzerie venivano montate su un telaio Ferrari che utilizzava due braccia ad A e molle elicoidali nella parte anteriore e un assale posteriore con molle a balestra semiellittiche e bracci longitudinali. Tutti i freni erano a disco, una cosa molto all’avanguardia per l’epoca. Rispettando il carattere da pista, i clienti potevano scegliere rapporti al ponte che andavano da 3,44:1 a 4,57:1, con interni spogli o rivestiti in pelle.

Nella parte anteriore c’era il V12 Colombo da 3 litri con camme in testa, abbinato a un cambio manuale a 4 rapporti. Erogava, sulla 250 GT, 240 CV a 7.000 giri/minuto e le permetteva di raggiungere i 252 km/h. Il V12 della 250 GT ha accompagnato la vettura nelle gare più importanti, portandola spesso alla vittoria.

Eredità

La Ferrari 250 GT è stata l’ultimo modello stradale a essere competitivo anche nelle gare. Le auto successive sarebbero state progettate in modo specifico o per la strada o per la pista in quanto le gare gare erano diventate troppo competitive per vetture non specialistiche.

La 250 GT ha avuto un ruolo fondamentale anche nella nascita di un marchio che è diventato uno dei principali competitor di Ferrari. È noto infatti che Ferruccio Lamborghini, all’epoca produttore di trattori, decise di realizzare una propria auto sportiva proprio in seguito ai problemi di inaffidabilità lamentati sulla sua 250 GT.

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