Le cinque Ferrari più costose di sempre

A dominare la classifica delle Ferrari più costose della storia sono le 250 GTO grazie alla loro rarità e ai loro grandi successi sportivi

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29 Aprile 2023

Andrea Spitti - Autore

Chi bada al risparmio non cerca i certo una Ferrari. In fondo lo stesso Enzo Ferrari voleva che il suo marchio fosse elitario, che soddisfacesse una clientela di alto livello. Ma ci sono alcune Ferrari che sono ancora più preziose, talvolta per la loro rarità e altre per il loro curriculum sportivo. E quando vengono vendute fanno pesare la loro nobiltà. Ecco le 5 Ferrari che hanno ottenuto le valutazioni più alte nella storia.

5. Ferrari 335 S Spider Scaglietti (1957) – 35,73 milioni di dollari

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Artcurial

Una Ferrari 335 S Spider con carrozzeria Scaglietti non è solo una delle auto più costose al mondo, ma anche una delle più rare, il che le ha permesso di strappare una quotazione di 35,73 milioni di dollari in un’asta Artcurial nel 2016. È stata vincitrice del Gran Premio di Cuba nel 1958, è arrivata seconda alla Mille Miglia del 1957 ed è stata guidata da piloti leggendari come Stirling Moss, Wolfang von Trips e Mike Hawthorn, vincitore del primo Campionato del Mondo Piloti di Formula 1.

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Artcurial

La sua storia è finita su tantissimi libri dedicati a descrivere e raccontare le radici di Ferrari nelle corse, ma il suo motore è stato sostituito varia volte per prender parte alle diverse serie di gare. Quando alla fine fu venduta dal collezionista Pierre Bardinon aveva un motore V12 Jano da 4,0 litri della normale 335 S. E considerando che l’ultimo acquirente è stato nientemeno che Lionel Messi, la prossima volta che passerà di mano la sua quotazione non potrà che aumentare ulteriormente.

4. Ferrari 250 GTO (1962) – 38,115 milioni di dollari

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Bonhams

Se il titolo di Ferrari più costosa è passato a esemplari diversi, rimane però sempre nelle mani di un solo modello: la 250 GTO. Nel 2014, questa Ferrari 250 GTO Berlinetta del 1962 è diventata l’auto più costosa venduta all’asta quando è stata battuta da Bonhams in California, dove è stata aggiudicata per 38,115 milioni di dollari. La 250 GTO “matching numbers” (motore e telaio n. 3851GT) con carrozzeria in alluminio Scaglietti, precedentemente posseduta e guidata dall’atleta olimpico e pilota Jo Schlesser, aveva corso nel Tour de France Automobile nel 1962 proprio con Schlesser al volante, che in quell’occasione si piazzò secondo.

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Bonhams

Tuttavia la vita di questa Ferrari non è stata tutta gioie. Uno schianto contro un edificiodurante il Coupes du Salon ferì a morte il copilota di Schlesser e la GTO gravemente danneggiata. Venne poi restaurata completamente in Ferrari e poi venne venduta. Anche i proprietari successivi la guidarono per diverso tempo, tra questi c’era l’ex pilota di Formula 1 Ernesto Prinoth, che a sua volta fece un incidente con l’auto rendendo necessario un secondo restauro, questa volta nell’officina di Prinoth. In seguito fu acquistata da Fabrizio Violati, incaricato personalmente da Enzo Ferrari di costituire il Ferrari Club Italia. Questo esemplare venne utilizzato come parte dell’esposizione ufficiale della Collezione Maranello Rosso e restò in possesso di Violati fino alla sua morte nel 2010 e la seguente vendita nel 2014.

3. Ferrari 250 GTO (1962) – 48,405 milioni di dollari

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RM Sotheby’s

Se si escludono 3 prototipi, vennero prodotti solo 36 esemplari di 250 GTO e molti di questi furono distrutti durante le corse. Per questo motivo non sorprende che i ricchi spendano decine di milioni di dollari per procurarsi quelle rimaste. Nel 2018, la terza di quelle 36 è riuscita a raggiungere un prezzo di 48,405 milioni di dollari all’asta di Monterey di RM Sotheby’s. Il valore del modello si è rafforzato per il fatto che è una delle solo 4 GTO rimaste con la carrozzeria della Serie II GTO/64 nel periodo Scaglietti.

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RM Sotheby’s

Dal 1962 al 1965, questa Ferrari con telaio 3413 collezionò più di 15 vittorie (di classe e assolute) in varie gare, tra cui i successi di classe alla Targa Florio del 1963 e del 1964. L’auto ha ricevuto la certificazione Ferrari Classiche nel 2018 prima di essere venduta ed è stata dichiarata uno dei migliori esemplari ancora esistenti. A quel tempo, l’auto era dotata di un blocco motore 250 GT costruito secondo specifiche GTO.

2. Ferrari 250 GTO (1963) – 52 milioni di dollari

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Molte delle 250 GTO hanno registrato prezzi da record durante un’asta, ma questo modello del 1963 che occupa il secondo posto in questa lista è stato venduto privatamente. Nel 2013, il collezionista Paul Pappalardo ha ceduto la sua 250 GTO a un acquirente anonimo per una somma di 52 milioni di dollari.

Pappalardo aveva corso con l’auto in diverse serie di corse storiche durante il periodi di possesso dell’auto, iniziato nel 1974. A rendere il suo prezzo ancora più incredibile è il fatto che la 250 GTO, progettata in modo specifico per la categoria GT del Gruppo 3 nel tentativo di aiutare Ferrari ad assicurarsi un campionato mondiale per auto sportive – quando era nuova costava solo 18.500 dollari negli Stati Uniti.

1. Ferrari 250 GTO (1963) – 70 milioni di dollari

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Barchetta.cc

La Ferrari più costosa di sempre è un’altra 250 GTO che nel 2018 è stata acquistata per 70 milioni di euro da David MacNeil, CEO e fondatore di WeatherTech. Con il telaio n. 4153 GT è stata vincitrice assoluta e di classe al Tour de France del 1964. È diventata il fiore all’occhiello della collezione MacNeil, che comprende anche una 250 GT Berlinetta SWB, una 250 GT Lusso, una 275 GTB, una F40 e una F50. Si trattava anche in questo caso di una vendita privata, ma a differenza della 250 GTO in seconda posizione, ci sono diverse immagini dell’auto, verniciata in argento con una striscia tricolore francese che corre per tutta la sua lunghezza, nonostante in origine fosse argento e gialla.

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Barchetta.cc

Non si può dire molto di più di questa 250 GTO, ma la sua sorprendente carrozzeria, (che è stata dichiarata un’opera d’arte), il motore V12 e il collaudato pedigree sportivo l’hanno elevata al punto che nemmeno la Ferrari più costosa di tutti i modelli attualmente in vendita potrà mai sperare di eguagliarla.

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