Le più grandi rivalità nel mondo dell’auto

La storia dell'auto è ricca di rivalità, una concorrenza che quasi sempre ha permesso di esprimere il meglio da ciascuno dei contendenti

7 Agosto 2022

Andrea Spitti - Autore

L’industria automobilistica è competitiva per natura, ma talvolta alcuni costruttori hanno un “nemico giurato”. Spesso sono le competizioni a creare i conflitti che poi si trasferiscono nelle concessionarie. E in genere gli appassionati hanno una parte per cui fare il tifo. In ogni caso, le rivalità nel mondo dell’auto sono positive, perché spingono le aziende a fare sempre meglio, anno dopo anno. Ecco quelle più sentite.

Bentley vs Rolls-Royce

Rolls-Royce e Bentley hanno fatto parte della stessa proprietà dal 1931 al 1998, quindi le due aziende per lungo tempo si sono fatte concorrenza in casa e spesso i loro modelli avevano molte componenti in comune. Bentley cominciò a muoversi in una direzione più sportiva dopo che la britannica Vickers rilevò entrambi i marchi nel 1980. Ma il vero cambio di rotta avvenne nel 1998 quando Bentely entrò a far parte della galassia Volkswagen. Anche Rolls-Royce ne fece parte per un breve periodo, ma una complicata rete di accordi che hanno a che fare proprio con il nome Rolls-Royce – ancora di proprietà dell’azienda che produce motori per aeroplani – finì per portarla sotto l’ala di BMW.

Dopo oltre 20 anni dalla tormentata separazione, queste due icone del lusso inglese sono diventate acerrime rivali in diversi settori di mercato, tra cui anche quello particolarmente redditizio dei SUV. La Bentley Mulsanne e la Rolls-Royce Phantom erano tra le quattro porte più lussuose al mondo, ma la prima non è più mercato. Infatti ha abbandonato la gamma Bentley dopo una lunga vita produttiva e potrebbe essere rimpiazzata da un SUV: una mossa che ha lasciato la Phantom da sola nel segmento, almeno per il momento.

BMW vs Mercedes

BMW e Mercedes hanno passato decenni a pensare agli affari propri. Mentre la prima produceva (e faceva gareggiare) esuberanti auto per famiglie, la seconda si impegnava nel segmento di lusso, elevando la sua immagine e producendo grandi berline guidate dalle élite mondiali. La separazione terminò negli anni ‘80, quando BMW alzo l’asticella del lusso e Mercedes prese una cotta per la sportività.

Mercedes-Benz E-Klasse Limousine, 2020, Outdoor, Exterieur: mojavesilber metallic, AMG-Line; // Mercedes-Benz E-Class Sedan, 2020, Outdoor, exterior: mojave silver metallic, AMG line;

La Mercedes W123 introdotta nel 1975 e la BMW Serie 5 (E28) dal 1981 si trovavano agli angoli opposti della stessa stanza. Le loro eredi, la W124 del 1985 e la E34 del 1987, invece si sovrapponevano in molti aspetti chiave. Questa rivalità continua tutt’oggi e le differenze che separano i due marchi sono più sfocate che mai. Tuttavia, quando vogliono, sanno come superare le rivalità. Nel 2019, Daimler (azienda che detiene Mercedes) e BMW hanno fuso i loro programmi di car sharing e annunciato piani di collaborazione per lo sviluppo di tecnologie per la guida autonoma. Allo stesso modo, sono anche co-proprietarie di HERE, realtà che si occupa di mappe e navigazione, insieme a Volkswagen e altri marchi.

Ferrari vs Lamborghini

Ferruccio Lamborghini, fino a quel momento fortunato costruttore di trattori, si lanciò nella produzione di automobili con il suo nome nel 1963 perché stanco di spendere soldi per aggiustare la sua Ferrari. Lamborghini si pose come nemico giurato di Ferrari prima ancora di costruire la sua prima auro. Enzo Ferrari potrebbe non avrebbe posto particolare attenzione alla prima vettura del rivale, la 350GT, in quanto all’epoca non si contavano le coupé di fascia alta prodotte da piccole aziende. Tuttavia il Drake non poté ignorare la Miura lanciata nel 1966, che cambiò il settore delle supercar per sempre. La prima Ferrari stradale con motore centrale a 12 cilindri arrivò dolo nel 1973.

La rivalità è viva ancora oggi, con grande gioia degli appassionati che possono vedere, ascoltare e (i più fortunati) guidare le vetture usate come munizioni in questa battaglia. Ferrari è di proprietà di Fiat (e ora di Stellantis) da decenni, mentre Lamborghini è parte del Gruppo Volkswagen dal 1998. Ma a Lamborghini manca ancora la maggior parte della tradizione nelle competizioni che Ferrari ha avuto fin dall’inizio.

Peugeot vs Renault

I due maggiori costruttori francesi si sono fatti concorrenza in casa e all’estero per oltre un secolo. Renault è spesso uscita vincitrice, ma Peugeot non è mai stata troppo lontana ed è cresciuta molto negli ultimi 10/15 anni, prima con l’acquisizione del marchio Opel da GM e poi con la creazione del gruppo Stellantis.

Nel 2019, il Gruppo PSA (di cui faceva parte Peugeot) è stato il principale costruttore francese, ma Renault è stato il marchio che ha venduto di più. Peugeot 208 e Renault Clio si contendono da anni il primato di auto più venduta nella madrepatria. La fusione in Stellantis di Peugeot potrebbe rappresentare il colpo vincente, anche perché l’alleanza di Renault con Nissan sembra mostrare qualche crepa.

Tesla vs tutti

In pochi presero Tesla seriamente quando, nel 2006, lanciò la sua Roadster basata sulla Lotus Elise. La storia dell’industria automobilistica è ricca di start-up che non sono riuscite a finanziare i loro ambiziosi progetti e per questo le aziende storiche del settore avevano tutte le ragioni per credere che anche Tesla avrebbe fatto la stessa fine. Poi nel 2012 arrivò la Model S, la prima vettura progettata da zero, e sorprese completamente tutti i costruttori premium.

Tesla poté godere di un monopolio praticamente assoluto nel settore delle auto elettriche di lusso per quasi tutti gli anni 2010. La Taycan, la risposta di Porsche alla Model S, venne infatti presentata solo nel 2019. Il fuoco della competizione ci ha messo un po’ ad accendersi, ma oggi quasi tutte le Case hanno un modello che possa fare concorrenza a un modello di Tesla.

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