Oltre 2.500 euro in più per un’auto diesel Euro 7

Uno studio commissionato dall'ACEA rivela che i costi di produzione di motori Euro 7 sono molto più elevati di quanto ipotizzato dalla UE

commissione europea
26 Maggio 2023

Redazione - Autore

Ultimamente si parla molto della nuova normativa anti-inquinamento Euro 7, che l’Europa intende introdurre per i veicoli di nuova omologazione a partire dal primo luglio 2025. Una norma che ha visto l’opposizione di alcuni Paesi europei, tra cui l’Italia, e di buona parte delle case automobilistiche che ritengono troppo alti gli investimenti per adeguare i motori ai nuovi limiti. Un costo che andrebbe a riversarsi sui costi di produzione. Di quanto? Da 4 a 10 volte superiori in base al segmento del veicolo, almeno stando a quanto riporta uno studio commissionato dall’ACEA, l’associazione europea dei produttori di automobili.

Lo studio, condotto da Frontier Economics, ha stabilito che il costo diretto per ogni veicolo con motore a combustione sarà di 1.862 euro per auto e furgoni a benzina e di 2.629 euro per i diesel. Tali cifre risulterebbero 10 e 5 volte superiori rispetto alle stime ufficiali ipotizzate dall’Unione Europea. Allo stesso modo, il costo dell’aggiornamento all’Euro 7 per camion e autobus con motori diesel ammonterebbe a 11.707 euro, vale a dire 4 volte superiori alle stime.

Lo studio stima il costo diretto della produzione del veicolo necessario per le attrezzature e gli investimenti, il che significa che l’effettivo aumento del prezzo per il consumatore sarà ancora più elevato. Non solo: gli esperti stimano infatti che i motori Euro 7 potrebbero comportare un aumento del consumo di carburante del 3,5%, traducibile in un extra costo di 650 euro per auto e furgoni per tutta la vita del veicolo e di 20.000 per i camion.

L’?’ACEA osserva che l’UE ha al momento “gli standard più completi e rigorosi al mondo per le emissioni inquinanti” e che con l’attuale normativa Euro 6/VI “le emisisoni di scarico sono già a un livello appena misurabile”. Per questo i produttori si schierano contro il nuovo standard Euro 7, non considerandolo la strada giusta per ridurre ulteriormente le emissioni: “avrà un impatto estremamente basso”, dicono. La soluzione proposta? Concentrarsi sulla transizione verso l’elettrico, sostituendo i veicoli più vecchi con modelli nuovi altamente efficienti.

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