Come provare le nuove funzionalità di Google Maps prima del rilascio ufficiale

Grazie alle versioni beta di Google Maps è possibile provare in anteprima le nuove funzionalità dell'app di navigazione

GoogleMaps
24 Aprile 2023

Andrea Spitti - Autore

Quando siamo a conoscenza di una nuova funzionalità su un prodotto tecnologico che stiamo utilizzando, siamo impazienti di provarla. Tuttavia la maggior parte dei software distribuisce gli aggiornamenti in modo graduale e quindi non ci resta altro da fare che aspettare che anche a noi venga inviata la nuova versione. O c’è un altro modo?

La distribuzione graduale consente alle aziende di raccogliere man mano dati sull’affidabilità e la stabilità degli aggiornamenti. Il processo inizia con il rilascio a un numero limitato di utenti. Dopo che la funzionalità è arrivata su questi dispositivi, la società analizza i dati raccolti per valutarne il reale funzionamento, inclusi potenziali bug. Sull’analisi dei risultati, il rollout può proseguire o essere sospeso in modo da affrontare i problemi sorti.

Quindi non tutti gli utenti ricevono gli aggiornamenti nello stesso momento. I più fortunati lo ricevono il primo giorno, ma la maggior parte deve aspettare più a lungo. Anche Google utilizzalo stesso approccio per gli aggiornamenti dei suoi software, tra cui Google Maps e Android Auto. Ecco perché moltio utenti cercano modi per ridurre l’attesa, anche se ciò comporta l’intallazione di versioni preliminari del software.

Versioni beta di Google Maps

Il modo più semplice per provare le nuove funzionalità di Google Maps prima che vengano pubblicate è installare le versioni beta dell’applicazione. Google ha un programma beta dedicato per la sua app di mappatura e grazie a questo programma l’azienda può provare nuove funzionalità e ottenere feedback dai tester prima di iniziare il lancio pubblico.

È comprensibile che tale programma dovrebbe essere riservato ai soli utenti esperti, in quanto Google si aspetta che ciascuno degli utenti iscritti contribuisca con un feedback. Pertanto è necessario sapere come inviare una segnalazione di bug, per aiutare così Google a risolverlo prima del lancio ufficiale.

Allo stesso tempo è importante sapere che le versioni beta hanno una maggiore probabilità di bug. Ciò significa che alcune funzionalità potrebbero non funzionare come previsto e, in alcune occasioni, Google Maps potrebbe bloccarsi. D’altronde, la versione beta serve proprio per consentire agli utenti di provare il software per rilevare questi bug.

Come scaricare e installare le versioni beta di Google Maps

Diventare un beta tester di Google Maps è abbastanza semplice. Il colosso della ricerca ha una pagina del Play Store dedicata per permettere l’iscrizione al programma. Basta aprirla e registrarsi per diventare beta tester. Non è possibile avere sia la versione beta che quella stabile di Google Maps sul proprio dispositivo. Una volta scaricata, la versione beta sostituisce automaticamente la precedente.

Le versioni beta in genere vengono spedite a un ritmo più veloce rispetto agli aggiornamenti stabili. Questo perché Google deve sperimentare nuove funzionalità e aggiornamenti, quindi ogni volta che risolve qualcosa di segnalato dai tester rilascia un nuovo aggiornamento. Gli aggiornamenti automatici sono pertanto consigliati per assicurarsi di eseguire sempre l’ultima versione.

Se non vuoi far parte del programma beta ma provare comunque le prime build di Google Maps, puoi sempre scaricare manualmente gli aggiornamenti prima del loro rilascio ufficiale. I dispositivi Android supportano infatti i file APK, che sono simili ai programmi di installazione EXE o MSI su un computer Windows. Le app Android vengono fornite con programmi di installazione APK, quindi scaricando tale file sul tuo dispositivo, puoi installare manualmente una versione specifica di un’app mobile.

Pertanto, è possibile scaricare una versione beta di Google Maps e installarla manualmente sullo smartphone. Il processo non richiede conoscenze avanzate, basta aprire il programma di installazione e attendere. Se il tuo dispositivo Android non è configurato per consentire l’installazione manuale delle app, è necessario fornire autorizzazioni speciali durante il processo.

Anche una build beta di Google Maps installata manualmente sostituisce automaticamente la versione stabile se si tratta di una versione più recente. Di conseguenza, non sono necessarie ulteriori modifiche sul tuo dispositivo.

Per tornare a una versione stabile di Google Maps, ci sono due opzioni. Innanzitutto, si può semplicemente installare la versione stabile di Google Maps, ma solo se si tratta di una build più recente rispetto alla versione beta. I file più recenti sostituiscono sempre quelli più vecchi su un telefono Android. Altrimenti si può disinstallare la build beta e quindi installare Google Maps dal Play Store o manualmente con il file APK dedicato.

Installando manualmente una build beta di Google Maps, i suddetti rischi dell’esecuzione del software non definitivo si applicano comunque. Ciò significa che è ancora probabile riscontrare bug e altri problemi, poiché le versioni beta vengono utilizzate per i test. Questa volta non si possono feedback direttamente a Google ma utilizzare altri canali, come i forum di supporto ufficiali. Anche ottenere supporto per i bug riscontrati sarebbe più difficile da ottenere.

Lascia un commento