Guida all’acquisto SUV premium segmento C ibridi plug-in

I migliori SUV premium del segmento C: una panoramica di confronto per trovare il veicolo più adatto alle proprie preferenze.

20 Settembre 2021

Roberto Rais - Autore

Il mercato italiano dei SUV premium di segmento C, ibridi plug-in, non è certo il più popolato sul mercato delle quattro ruote. Tuttavia, questo non significa che non sia particolarmente prestigioso e attraente, forte di alcuni modelli che hanno avuto grande successo nel nostro Paese, e che propongono una innovativa tecnologia ibrida plug-in di nuova generazione.

Vediamo dunque quali sono le caratteristiche del segmento, della tecnologia di riferimento, e dei modelli più in vista, selezionati per i lettori dai nostri esperti.

Il segmento C

Per definire meglio il perimetro della nostra analisi, giova rammentare di cosa parliamo quando ci riferiamo al segmento C, e quali siano le differenze tra il segmento C e quelli “concorrenti”.

Ebbene, quando descriviamo il segmento C parliamo di auto compatte, veicoli di dimensioni medie che idealmente si collocano tra le auto del segmento B, quelle più compatte con dimensioni intorno ai 4 metri, e quelle del segmento D, che invece sono pensate per le famiglie con maggiori esigenze di spazio.

Dunque, le auto del segmento C sono auto di medie dimensioni, rivolte a famiglie non troppo numerose che, tuttavia, desiderano disporre di un veicolo con spazi confortevoli.

Evidentemente, nel nostro mercato sono numerosi (oltre 40) i modelli del segmento C acquistabili. Il cerchio si restringe, però, se ci riferiamo ai soli SUV premium con tecnologia ibrida plug-in. A proposito, ma che significa?

La tecnologia ibrida plug-in

Le auto ibride plug-in rappresentano un’evoluzione più recente della tecnologia ibrida di prima generazione, permettendo al proprietario di disporre di un’alternativa più efficiente rispetto alle midl hybrid. Per certi versi, le ibride plug-in possono essere indicate come una via di mezzo tra una macchina elettrica pura e le vetture a motore termico, proponendo i vantaggi di entrambe le tipologie.

Le auto ibride plug-in sono infatti dotate sia di un motore elettriche che di un propulsore a benzina (o più raramente diesel), funzionando in modo integrato o indipendente, con il supporto di una batteria a celle ricaricabile. Il riferimento al plug-in richiama alla mente la possibilità di ricaricare l’auto collegando la batteria a una presa elettrica.

Ciò premesso, i veicoli sono dunque doppiamente equipaggiati con motore benzina ed elettrico, o diesel ed elettrico, abbinando così la propulsione tradizionale (il motore termico rimane quello principale) con il supporto della batteria, che consente di guidare anche a zero emissioni, con un’autonomia full electric che non di rado arriva a superare i 50 km.

Audi Q3 Sportback 45 TFSI

La versione plug-in ibrida della Q3 Sportback di Audi propone una potenza combinata di 180 kW e una coppia di 400 Nm. L’attivazione della funzione boost garantisce uno scatto rilevante, passando da 0 a 100 kmh in 7,3 secondi. Quando la batteria è completamente carica è possibile sfruttare appieno la potenza di 85 kW del motore elettrico, beneficiando di una coppia di 330 Nm. Con la sola autonomia elettrica si possono percorrere fino a 50 km, raggiungendo una velocità massima di 140 kmh.

Quando la batteria è carica, il veicolo parte sempre in modalità elettrica, avviando dunque il motore a combustione solamente se necessario. La vettura passa poi alla modalità ibrida se si inserisce una destinazione nel sistema di navigazione.

BMW X2 25e

Il veicolo di BMW ci propone un 1.5 3 cilindri turbo benzina con 125 CV e 220 Nm di coppia sulle ruote anteriori, accompagnato da un motore elettrico da 95 CV e 165 Nm per le ruote posteriori, e per una potenza complessiva di 220 CV e 385 Nm. Presente anche la tradizione integrale, senza albero di trasmissione, con ripartizione della potenza tra anteriore e posteriore pari a 57% – 43%.

La batteria al litio che alimenta il motore elettrico è una versione ad alta tensione da 10 kWh. La batteria completamente scarica può essere ricaricata al 100% in una presa di corrente domestica AC in circa 5 ore, o all’80% in 3,8 ore. Con i Wallbox BMW i si risparmia un po’ di tempo, con la ricarica che richiede 3,2 ore, o 2,4 ore in caso di capacità all’80%.

Lo scatto da 0 a 100 kmh avviene in 6,8 secondi, mentre la velocità massima è di 195 kmh.

Cupra Formentor 1.4 E-Hybrid

Il veicolo si presenta con un motore 1.4 e-Hybrid da 245 CV e 400 Nm di coppia, e cambio automatico DSG. L’autonomia nella modalità completamente elettrica è pari a 55 km. Le emissioni di CO2 sono pari a 31-35 g/km per il ciclo combinato WLTP, che scendono tuttavia a 26-32 g/km nel caso in cui si opti per la versione un po’ meno potente, da 204 CV. Il pacco di batterie agli ioni di litio è da 12,8 kWh, collocato davanti all’asse posteriore.

La ricarica della batteria può avvenire mediante un cavo di ricarica di tipo Mode 2 con presa Schuko, con rigenerazione completa della batteria in corrente alternata (2,3 kW) in 5 ore. Si può comunque optare per un cavo di ricarica Mode 3 con connettore Mennekes che consente di ridurre i tempi di ricarica (3,6 kW) a 3 ore e 40 minuti.

Jaguar E-Pace 1.5 P300e

L’equipaggiamento ibrido della Jaguar E-Pace 1.5 300e si avvale di un powertrain plug-in da 309 CV con batteria agli ioni di litio da 15 kWh per alimentare un’unità elettrica da 109 CV. L’autonomia in modalità elettrica al 100% è pari a 55 km. Particolarmente bassi i consumi, pari a 2 l/100 km dichiarati. Scatto da 0 a 100 kmh in 6,5 secondi.

I tempi di ricarica sono comparabili a quelli degli altri modelli, ma si può risparmiare molto tempo optando per la corrente alternata fino a 7kW (la batteria si rigenera in un’ora e mezza all’80%) o fino a 32 kW (in mezz’ora).

Mercedes GLA 250 EQ-Power

Il sistema ibrido Mercedes è composto da un motore termico quattro cilindri 1.3 turbo benzina da 160 CV, abbinato a un propulsore elettrico da 102 CV, con potenza complessiva di 218 CV e 450 Nm di coppia. Il powertrain è collegato al cambio automatico a otto rapporti. La batteria è da 15,6 kWh, garantendo un’autonomia abbastanza sostenuta senza emissioni (fino a 70 km).

Il caricatore di bordo da 7,4 kW assicura tempi di ricarica rapidi, tra i 25 minuti per l’infrastruttura rapida a un’ora e 45 minuti per la wallbox, alle sei ore per la presa domestica. Velocità massima di 220 kmh, accelerazione da 0 a 100 kmh in 7,1 secondi. Emissioni CO2 pari a 38 grammi per km.  

Range Rover Evoque 1.5 P300e

La motorizzazione prevede un motore turbo benzina tre cilindri 1.5 litri a cui aggiungere la componente elettrificata sull’asse posteriore, per uno schema quattro ruote motrici. La potenza complessiva che ne deriva è di 309 CV e 540 Nm, di cui 200 CV e 280 Nm a rappresentare il contributo del motore termico, accoppiato a un cambio automatico a 8 marce. È invece di 109 CV l’apporto dell’elettrico.

In termini di emissioni, si parla di 32 g/km. L’autonomia alimentata da un pacco batteria sotto la seconda fila di sedili, da 15 kWh, è pari a 68 km. I tempi di ricarica con il caricatore di bordo da 7 kW sono pari a 2 ore e 12 minuti con un ciclo completo, che si riducono a 1 ora e 24 minuti per arrivare all’80%. La ricarica diretta DC da postazioni rapide avviene con potenza massima di 32 kW e riduce i tempi a 30 minuti, portando la carica da 0 all’80%.

I consumi si attestano a 1,4 l/100 km, con accelerazione da 0 a 100 kmh pari a 6,4 secondi.

ModelloPotenza complessivaAutonomia in elettricoPrezzo da
Audi Q3 Sportback 45 TFSI245 CV50 km49.200 euro
BMW X2 25e220 CV57 km47.250 euro
Cupra Formentor 1.4 E-Hybrid245 CV55 km45.050 euro
Jaguar E-Pace 1.5 P300e309 CV55 km58.700 euro
Mercedes GLA 250 EQ-Power218 CV70 km49.640 euro
Range Rover Evoque 1.5 P300e309 CV68 km53.000 euro

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