Yamaha studia gli airbag per moto

Yamaha sta lavorando per poter integrare in futuro un sistema di airbag a protezione del pilota. Ecco cosa filtra dai vertici della Casa

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16 Novembre 2022

Andrea Spitti - Autore

Qualche decennio fa gli airbag hanno rappresentato una svolta fondamentale per il miglioramento della sicurezza in auto, tant’è che sono una dotazione di serie obbligatoria su qualsiasi modello. Nel mondo delle due ruote, gli airbag sono spesso indossati direttamente dai motociclisti, ma molto raramente si vedono come equipaggiamento delle moto stesse. Tuttavia si sta cercando di modificare questa tendenza: Piaggio e Autoliv per esempio hanno annunciato una partnership per lo studio di un sistema di airbag per le moto. Ora sembra che anche Yamaha sta studiando la possibilità di dotare le sue due ruote con un proprio sistema di airbag.

“Sì, stiamo valutando gli airbag per le moto. Alcune aziende hanno già fatto annunci e molte altre si stanno unendo per questo sviluppo. Credo che alcuni siano già sul mercato e anche noi lo stiamo sviluppando. Ma non siamo in grado di tracciare una tabella di marcia per il suo lancio al momento”, ha dichiarato Heiji Maruyama, direttore generale del centro di ricerca e sviluppo tecnico Yamaha, ad Autocar Professional.

Il manager nipponico ha descritto le differenze tra auto e moto per quanto riguarda sistemi di airbag e altri sistemi di sicurezza supplementari. Sulle motociclette ovviamente la forma è molto diversa, così come le dimensioni. Inoltre bisogna tener conto che i motociclisti non hanno le cinture di sicurezza e che inoltre tendono a muoversi sulla sella molto di più di quanto facciano i passeggeri di un’auto. Per questo è più complicato progettare un sistema di protezione che migliori effettivamente la sicurezza del pilota.

Tuttavia, ha affermato Maruyama, è necessario considerare tutti i fattori coinvolti e Yamaha farà del suo meglio per affrontare questi problemi. Lo scorso anno, Honda ha dichiarato di puntare a raggiungere la quota di zero incidenti mortali entro il 2050; qualcosa che anche Maruyama intende perseguire da parte di Yamaha.

Nell’intervista, il rappresentante di Yamaha afferma che “il nostro obiettivo è integrare la tecnologia in una piccola macchina e, tecnicamente parlando, siamo giunti a una fase molto matura”. Sebbene non sia ancora chiaro esattamente quando o come Yamaha possa condividere tali sviluppi con il pubblico, si spera di vedere i progressi del costruttore nipponico in un futuro non troppo lontano.

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