Ecclestone, ma dai! “Per Putin prenderei un proiettile”

Dichiarazioni choc dell'ex patron della Formula 1: "Zelenskyj sta facendo il comico, Putin persona di prima classe"

30 Giugno 2022

Luca Sgarbi - Autore

L’angolo di Bernie Ecclestone si arricchisce ogni settimana di nuove… valutazioni, impressioni a ruota libera, modo innocuo e persino carino per definire le uscite dell’ex patron della Formula 1. Questa volta, però, anche per gli standard del manager britannico, la tacca è stata spinta molto in là, molto oltre il mondo delle corse. Nessun livore nei confronti della nuova proprietà, Liberty Media, né commenti su piloti o scuderie. L’obiettivo di Ecclestone si è spostato sull’argomento più caldo e drammatico di questo periodo controverso della storia mondiale: il leader russo Vladimir Putin.

Sparate

L’ex patron del circus è stato intervistato dal programma della ITV “Good Morning Britain” ed è andato decisamente a ruota libera e su posizioni controverse sul tema della Guerra in Ucraina. Del rapporto tra Ecclestone e Putin già si sapeva da tempo, ma ora la questione è diversa, dopo la guerra mossa dal dittatore russo nel paese confinante. “Prenderei un proiettile per lui ancora, perché è una persona di prima classe e quello che sta facendo lo ha fatto perché crede che sia la cosa giusta per la Russia”, ha detto l’ex numero uno della FOM. Una dichiarazione choc arricchita, si fa per dire, dalla considerazione di Putin come un businessman che può commettere errori e cerca di uscirne nel migliore dei modi. Commento libero.

Putin persona sensibile

La difesa di Putin per Ecclestone va di pari passo con un ribaltamento della storia, una giustificazione dell’invasione russa e giudizi taglienti sul Presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyj. “In Ucraina hanno una persona che di lavoro faceva il comico che sembra voler continuare a fare quel lavoro”, ha detto il britannico. Che poi ha aggiunto che Zelenskyj avrebbe dovuto fare uno sforzo molto più grande per parlare con Putin, definito “persona sensibile”.

Le reazioni

Nell’analisi-sproloquio di Ecclestone non poteva mancare un accenno agli Stati Uniti come fomentatori di guerre in giro per il globo. “Guardate quante volte l’America è andata contro vari paesi che non avevano niente a che fare con loro. A loro piacciono le guerre, perché vendono molte armi. Per loro è un bene”, ha chiosato il 91enne ex dirigente. Immediate le reazioni di Liberty Media e della Formula 1 che hanno preso le distanze da Ecclestone, definendo le sue come “opinioni personali, in netto contrasto con la posizione dei valori moderni del nostro sport”. Un’altra buona occasione persa per stare zitto.

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