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Ferrari, la domenica in rincorsa di Sainz (video)

LE CASTELLET, FRANCE - JULY 22: Carlos Sainz of Spain and Ferrari prepares to drive in the garage during practice ahead of the F1 Grand Prix of France at Circuit Paul Ricard on July 22, 2022 in Le Castellet, France. (Photo by Dan Istitene - Formula 1/Formula 1 via Getty Images)

Il fine settimana inevitabilmente più strano dell’anno potrebbe non essere il peggiore per Carlos Sainz. Dopo la doppia penalizzazione per avere cambiato power unit, motore e quant’altro sulla sua vettura, lo spagnolo ha la certezza di partire dal fondo della griglia. Anzi, non propriamente, visto che dietro avrà la Haas di Kevin Magnussen. Curiosamente il Cavallino ha applicato alla gara di Sainz in Francia lo stesso protocollo che fu per Charles Leclerc al Gran Premio del Canada. Anche allora cambi vari, sforamenti dei “pezzi” consentiti dal regolamento e start dalla diciannovesima piazza. Poi il monegasco arrivò quinto, ma visto il ritmo e la forma esibita da Carlos jr. a Le Castellet, non è detto che Binotto non speri anche in qualcosa di più.

Collaborazione

Il sabato in pole di Leclerc porta un pezzettino di merito proprio per il pilota di Madrid, che lo stesso numero sedici in rosso non ha perso tempo – nemmeno un secondo – ad elogiare nelle interviste di rito post-Qualifiche. E non può non essere sulla stessa lunghezza d’onda anche Sainz: “È stata una bella collaborazione, che dimostra come lavoriamo bene nel team. Siamo stati tanto criticati quest’anno sotto il profilo della strategia e del gioco di squadra, ma dopo si vede che siamo veramente forti, un team vincente”, ha detto Carlos a Sky Sport F1.

Rimpianto

Già due settimane fa, col ritiro di Spielberg quando si sarebbe potuto giocare la vittoria, Sainz aveva estratto dal vocabolario la parole d’ordine “rimpianto”. Perché complice l’uno-due di Leclerc e Verstappen, lo spagnolo ha visto sfuggire forse irreparabilmente la vetta del Mondiale e le speranze di giocarselo. In Francia, idem. Sempre quella parole che ritorna. “Peccato per la penalità, se c’era un weekend in cui fare la pole sull’asciutto era questo. Si vedeva come andavo forte già nelle libere e poi anche in qualifica”, ha detto il figlio del grande Carlos senior. Rispetto alla gara in Austria, però, perlomeno, il suo sacrificio è servito a qualcosa di ottimo per il team: “Quindi sì, potevo fare la pole. Ma questo sport va così certe volte. Almeno ho fatto tutto quello che ho potuto per aiutare Charles e la squadra a essere in pole position.”