Lando Norris ci crede: “McLaren inferiore, ma possiamo battere Alpine”

Il giovane britannico pensa di poter aiutare la sua McLaren nella corsa al quarto posto: "Pur con una macchina inferiore, possiamo farcela"

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19 Agosto 2022

Luca Sgarbi - Autore

Il primo a lanciare il guanto di sfida era stato pochi giorni fa il Team Principal di Alpine, Otmar Szafnauer, direttamente dal suo personale occhio del ciclone. In cui è caduto, va detto, in questa pazza estate della scuderia francese, che invece in pista fila che è una bellezza. Il numero uno di Alpine aveva sfidato apertamente la McLaren nella lotta al quarto posto del Mondiale costruttori, non propriamente una questione secondaria: si tratta pur sempre del primo posto tra gli umani, dietro le inarrivabili Red Bull, Ferrari e Mercedes. Un match tra i due team anche bello pepato dopo gli sviluppi agostani.   

Si può fare

Un guanto di sfida accettato dal pilota di punta della McLaren, Lando Norris, e non poteva essere altrimenti. “È un buon momento per loro, sarà quindi dura rimanere in lizza per il quarto posto. Ma siamo motivati, sappiamo di potercela fare”, il proposito del giovane e fortissimo britannico. La sfida è apertissima coi francesi a quota novantanove punti e la scuderia di Norris e Ricciardo a novantacinque lunghezze. Un più quattro che, a nove gare dalla fine della stagione, lascia aperto qualsiasi discorso per un piazzamento non banale.

Due contro uno

Eppure, per Lando Norris la favorita rimane proprio la scuderia di Szafnauer: “L’Alpine è stata molto veloce in tutta la stagione. Fernando è stato sempre in lotta, a volte anche per la pole position”, ha sottolineato il britannico. “In più sono costanti, soprattutto in questo periodo, ma penso che abbiamo dimostrato, nonostante una vettura inferiore, di poterli battere”. Ciò che non poteva chiaramente dire è che per McLaren ci sarebbe bisogno di un risveglio dal torpore quasi eterno di Daniel Ricciardo. Perché mentre in casa Alpine i novantanove punti sono una somma equilibrata dei cinquantotto di Esteban Ocon e dei quarantuno di Alonso, per il team di Zak Brown la faccenda è diversissima. Norris ha raccolto settantasei punti, settimo in classifica, dietro ai sei piloti delle tre scuderie inarrivabili. Ma Ricciardo solo diciannove. Una pena, lo si può dire. E il due contro uno, alla lunga, non può sorridere alla McLaren. Nonostante l’ottimismo di Lando.   

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Acredine

Il piazzamento non è platonico perché porta soldi, prestigio e pure perché ad agosto è accaduto praticamente di tutto tra le due scuderie. Chi ha scatenato il domino è Fernando Alonso, che ha liberato il suo posto in Alpine per andarsene all’Aston Martin. A quel punto, quando i francesi hanno annunciato il baby-talentino Oscar Piastri in fretta e furia, è arrivata la smentita via social del fortissimo giovane australiano. Che dietro aveva appunto la McLaren e un contratto valido firmato per il 2023, suo primo anno tra i grandi. Uno scippo (legittimo, eh) in piena regola, visto che è stata proprio la scuderia griffata Renault a svezzarlo e formarlo. Per questo, lo scontro è vivissimo.      

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