McLaren delusa da Ricciardo

Tra i piloti più in crisi di questo inizio di stagione c’è l’australiano. Risultati deludenti ma uno stipendio da top team che fa riflettere la McLaren

24 Maggio 2022

Luca Sgarbi - Autore

La voce che girava nel paddock poco prima del Gran Premio di Spagna era che ci dovesse pensare Ricciardo a tenere in piedi la baracca, si fa per dire, McLaren al Montmelò. Nessuna sfiducia nelle grandi capacità di Lando Norris, solo che il giovane britannico era debilitato fortemente da una tonsillite, barcollante a dir poco. E per di più si trovava di fronte una gara più che dispendiosa dal punto di vista fisico, visto il caldo e le ovvie difficoltà di respirazione all’interno del casco. E invece…

Goccia che trabocca

Barcellona potrebbe essere considerata l’inizio ufficiale della crisi pesante e strisciante che attanaglia Daniel Ricciardo da mesi. Ufficialmente prima guida della McLaren, ma nella sostanza abbondantemente seconda allo stato attuale. Già, perché anche in Catalogna, al cospetto di un compagno di team completamente indisposto dal punto di vista fisico, l’australiano è stato sverniciato in gara ancora una volta, l’ennesima. Il che potrebbe starci per una seconda guida alla Perez o, diciamocela, alla Sainz, ma non per il quinto pilota più pagato del circus.

McLaren che dice?

Il CEO della McLaren, Zak Brown, ha ammesso a Sky Sports qualcosa di lapalissiano, cioè che Lando Norris ha attualmente un vantaggio sul compagno di squadra Daniel Ricciardo. “Ovviamente vorremmo vedere Daniel molto più vicino a Lando e avere una buona battaglia in squadra, ma non è ancora a suo agio con la macchina”, ha detto il dirigente americano. Che poi ha aggiunto che è stato “ancora una volta” un weekend deludente. Ancora una volta. E la classifica, d’altronde, è chiarissima: Norris punti 38, Ricciardo punti 11.

Il passato è passato

Che Ricciardo si sia inconsciamente adagiato dopo il Gran Premio di Monza dell’anno scorso? Possibile. Quella vittoria clamorosa, agevolata anche dall’autoscontro Hamilton-Verstappen, segnò l’apice della parabola di questi due anni. Un Ricciardo comunque solido che coglieva piazzamenti, quarti e quinti posti. “A parte Monza e poche gare, [la partnership] non ha soddisfatto le sue o le nostre aspettative”, ha sentenziato il numero uno di McLaren. Che poi ha lanciato una carezza a Norris definendolo “uno dei migliori piloti al mondo in questo momento”. La battaglia ufficialmente sarebbe aperta. Daniel batterà un colpo?

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