Porsche userà ologrammi 3D per comunicare con le altre auto

Porsche ha depositato un brevetto che permetterà ai suoi automobilisti di comunicare con altri utenti della strada con gli ologrammi

23 Novembre 2022

Roberto Rais - Autore

Secondo quanto rivela un nuovo brevetto scoperto da CarBuzz presso l’Ufficio Marchi e Brevetti tedesco (DPMA), Porsche avrebbe trovato un modo per rendere gli ologrammi 3D uno strumento utile per aiutare le auto a comunicare con gli altri utenti della strada.

Il sistema di ologrammi di Porsche è reso possibile dai progressi nell’elaborazione del segnale digitale e nella microelettronica. E probabilmente deriva dalla ricerca sui sistemi head-up display (HUD) basati sugli ologrammi. Secondo il brevetto, il proiettore sarà ridimensionato sul tetto del veicolo per essere quasi invisibile, mentre un modulo di controllo compatto nell’auto potrà gestire l’elaborazione dei dati visivi.

Se questo sistema dovesse arrivare sul mercato, probabilmente sarà montato prima sulla gamma elettrica della Porsche Taycan. Ma con quali funzionalità?

Secondo i disegni del brevetto, l’unità del proiettore olografico consiste in un piccolo modulo posizionato al centro del tetto dell’auto, molto simile a un’antenna radiofonica satellitare, con una forma che favorisce l’aerodinamica del veicolo.

Il modulo del proiettore ha il compito di generare l’immagine 3D sopra il tetto del veicolo utilizzando una rete di minuscoli elementi che emettono laser al fine di costruire i singoli pixel, che a loro volta possono coprire l’intera gamma RGB a una frequenza di visualizzazione estremamente elevata.

La vera sorpresa viene però celata nell’abitacolo, dove il processore di immagini del proiettore 3D può generare diverse immagini su richiesta: su tutte, la proiezione di avvisi di pericolo stradale per gli altri automobilisti, gli indicatori di direzione e i segnali di frenata dell’auto, testo e altri simboli di comunicazione predefiniti.

Fin qui, quello che è stato reso noto. Il resto è immaginazione e… non certo priva di problemi: da quelli hacker agli utilizzi incongrui dello strumento (si pensi al rischio di diffondere messaggi offensivi), passando per lo sfruttamento dello strumento a fini pubblicitari, sono tanti gli spunti di riflessione per una novità che non mancherà di far discutere.

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