Ritrovare la propria auto. Come i ladri riescono a vendere un’auto?

Ritrovare la propria auto potrebbe dipendere dalla tempestività delle proprie azioni. Ma come bisogna comportarsi?

25 Maggio 2022

Roberto Rais - Autore

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Subire il furto della propria auto è, purtroppo, un fenomeno abbastanza comune. A tutti può infatti capitare di diventare vittime del furto di un’auto, con ciò che ne consegue a margine di tale triste evento: al danno economico che deriva dalla perdita del bene c’è anche il disagio di vedersi privati improvvisamente del mezzo di trasporto.

Ma cosa si può fare per prevenire e ritrovare la propria auto? E perché i ladri sono così interessati ad alcune auto piuttosto che ad altre?

Prevenire il furto dell’auto

Considerato che prevenire è meglio, è proprio rendere la vita difficile ai ladri a rappresentare il miglior comportamento da adottare per evitare ogni spiacevole inconveniente.

Purtroppo, non esiste un unico atteggiamento da seguire per prevenire il furto dell’auto, ma una serie di accortezze che dovresti considerare nel momento in cui vuoi tutelare al meglio il tuo patrimonio su quattro ruote.

Per esempio, potresti cercare di evitare di parcheggiare le auto in zone buie, poco frequentate, sprovviste di telecamere di sorveglianza. Contemporaneamente, sarà molto utile dotare l’auto di sistemi di antifurto, cercando magari di preferire quelli GPS (vedremo dopo perché).

Per contenere i danni economici, è altresì consigliabile assicurare l’auto contro il rischio di furto, proteggendo in tal modo il valore del proprio veicolo ottenendo un rimborso nell’ipotesi più sventurata.

Cosa fare in caso di furto dell’auto

Se tornando al parcheggio non trovi più l’auto, è innanzitutto bene cercare di assicurarsi di essere certi delle proprie convinzioni. Spesso, soprattutto quando si effettuano delle operazioni routinarie come il parcheggiare l’auto sempre nello stesso posto, si potrebbe avere l’impressione che la propria auto sia stata rubata quando, magari, è solo posteggiata qualche decina di metri più in avanti.

La confusione è ancora maggiore nel caso in cui si parcheggi l’auto in una zona molto affollata, come ad esempio avviene nei parcheggi dei grandi centri commerciali.

Se invece ci si dovesse esser resi conto che effettivamente la propria auto è sparita, è altresì bene accertarsi che non sia stata rimossa forzatamente dalle autorità preposte. È dunque possibile dare uno sguardo alla presenza del divieto di sosta, al fine di comprendere se si abbia avuto la cattiva idea di parcheggiare l’auto dove non si dovrebbe.

Appurato invece che l’auto è stata rubata, allora bisognerà recarsi dalle Forze dell’Ordine per sporgere la denuncia: è fondamentale effettuarla in modo tempestivo, in maniera tale che tutti gli atti che vengono commessi con il mezzo (si pensi a un’infrazione stradale o a una rapina) non possano essere imputati al malcapitato.

Al momento della denuncia bisognerà comunicare il tipo e il modello del veicolo, oltre al numero di targa e ogni altor dettaglio che possa essere d’aiuto per ritrovare l’oggetto del furto. Potrebbe essere utile altresì indicare la presenza di alcuni elementi particolari dell’auto, come la presenza di ammaccature, evidenti, e così via.

Naturalmente, è in questa occasione che bisognerà comunicare alle Forze dell’Ordine la presenza di un antifurto GPS all’interno della propria auto, affinché si possa validamente utilizzare questo strumento per agevolare le possibilità di rintracciare la propria auto.

Cosa fare se si ritrova l’auto?

Se si ritrova l’auto è bene comunicare al PRA il ritrovamento del mezzo affinché si possa trascrivere tale evento (naturalmente, a patto che il proprietario avesse già iscritto al PRA la perdita di possesso). Si tratta di un atto che consigliamo di fare tempestivamente, considerato che dalla data di rientro in possesso ricomincia altresì a decorrere l’obbligo del pagamento della tassa automobilistica. In ogni caso, la formalità deve essere richiesta al PRA entro 40 giorni dal riacquisto del possesso o della disponibilità del veicolo.

Oltre a ciò, è fondamentale comunicare il ritrovamento del mezzo alle Forze dell’Ordine presso cui era stata effettuata la denuncia e alla compagnia assicurativa.

Come i ladri riescono a vendere un’auto?

Ma che fine fanno le auto rubate? Ferma restando l’ipotesi che qualche ladro possa realmente sottrare l’autovettura per rivedere alcuni pezzi sul mercato locale, sempre più spesso le auto sono rubate da professionisti che operano su commissione e che spesso si specializzano in determinate tipologie di vetture.

Una volta effettuato il furto, le auto – soprattutto quelle di grossa cilindrata – prendono spesso la direzione dell’Est Europa, mentre le statistiche più recenti ci informano che molte delle citycar finiscono in Africa. Una forte connessione sembra poi riguardare le auto di lusso al Medio Oriente.

Evidentemente, una volta solcati i confini italiani cercare di recuperare la propria vettura diventerà esponenzialmente più difficili e, proprio per questo motivo, i primi giorni successivi al furto sono fondamentali per incrementare le opportunità di riottenere l’auto rubata.

FAQ – L’auto rubata

Perché le auto vengono rubate?I furti di auto avvengono per recuperare dei pezzi o – sempre più spesso – per commissione. In questo caso le vetture tendono a prendere una direzione estera, prevalentemente nell’Est Europa.
Cosa bisogna fare appena ci si accorge del furto dell’auto?Una volta accertata che l’auto è stata rubata (e non parcheggiata in altro luogo, per esempio), è necessario sporgere denuncia alle Forze dell’Ordine per dare il via alle procedure che potrebbero agevolare il ritrovamento.
Cosa fare se si ritrova l’auto?Se si ritrova l’auto è necessario segnalare il ritrovamento al PRA, alle Forze dell’Ordine e alla compagnia assicurativa.
Quante possibilità ci sono di ritrovare l’auto rubata?Molto dipende dalle caratteristiche del proprio veicolo (ad esempio, se è presente un GPS) e dalla tempestività: più passano i giorni e meno probabile è il ritrovamento del veicolo.

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