Se rompo l’auto a causa di una buca, come posso farmi risarcire?

Ecco tutte le info utili per sapere come comportarsi in caso di danno derivato da un problema di scarsa manutenzione del manto stradale.

13 Luglio 2021

Roberto Rais - Autore

Una buca stradale può essere un piccolo inconveniente nel proprio percorso ma… se la buca è particolarmente profonda, e l’automobilista non si rende conto del pericolo, i danni al veicolo potrebbero essere anche particolarmente ingenti.

Ebbene, non tutti sanno che nel momento in cui una buca stradale determina un danno al proprio veicolo, è possibile ottenere un risarcimento dal Comune o, più specificatamente, dall’amministrazione che risulta essere titolare della strada in cui è avvenuto l’incidente. Ma come funziona? In che modo è possibile ottenere un risarcimento per un danno da buca stradale?

Risarcimento danni da buca stradale

Iniziamo subito con il rammentare che l’art. 2051 del Codice Civile stabilisce che:

Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.

Dunque, questa forma di responsabilità oggettiva finisce con l’essere applicata anche per le buche, la cui presenza nelle strade potrebbe ben determinare un danno a cose e persone. Ma è davvero così semplice?

In realtà, no. Affinché si possa ottenere un risarcimento del danno è infatti necessario che – ad esempio – l’automobilista non abbia alcun concorso di colpa per il sinistro di cui è stato vittima. E, spesso, non basta nemmeno questo.

Cosa fare per ottenere un risarcimento danni da buca stradale

Quando il proprio veicolo subisce un danno a causa di una buca stradale, la prima cosa che bisogna fare è documentare le prove del fatto, da effettuarsi prima di spostare l’auto dall’avvallamento in cui l’auto si è trovata. Ma quali prove?

Generalmente gli automobilisti ritengono che una fotografia effettuata con il proprio smartphone sia sufficiente per poter documentare efficacemente quanto accaduto. In realtà, non è così. Le foto con il cellulare sono facili da fare, ma in giudizio civile possono essere considerate come mere riproduzioni meccaniche, che possono essere facilmente contestate dalla controparte. Dunque, molto meglio procurarsi una prova certa, come il verbale della polizia municipale o stradale, a cui l’automobilista dovrebbe rivolgersi immediatamente.

E se le forze di polizia non possono arrivare prontamente sul luogo dell’accaduto? In questo caso potrebbe comunque essere consigliabile ricorrere a un testimone che possa essere di nostro aiuto nel momento in cui dovessimo decidere di adire per le vie legali.

Dimostrare il danno subito

Una volta che si sono raccolte tutte le prove di quanto avvenuto, giunge il momento di dimostrare il danno subito dal mezzo e, eventualmente, dalle persone (l’automobilista e/o gli occupanti).

Nel primo caso la dimostrazione e la quantificazione del danno potrebbero essere effettuate attraverso la fattura del gommista, dell’elettrauto o del carrozziere. Se invece si sono riportate contusioni o altre lesioni fisiche, è bene conservare il certificato del pronto soccorso, che potrà darci un margine di sicurezza utile per poter rivendicare in maniera più coerente il risarcimento.

Raccolte le prove e i documenti che attestano l’esistenza del danno, si può procedere con l’invio di una richiesta di risarcimento, da inviarsi con raccomandata al Comune o all’amministrazione che è responsabile della strada.

In questo caso, è sempre bene cercare di farsi assistere da uno studio legale, considerato che spesso la diffida di un semplice cittadino viene considerata “meno” rispetto a quella elaborata e inviata da un avvocato.

Il Comune è responsabile per i danni da buche stradali?

A questo punto si aprono molti percorsi che, generalmente, hanno durate e curve piuttosto variabili. Ma il Comune può essere ritenuto davvero responsabile per i danni da buche stradali, o non c’è proprio possibilità di poter arrivare un reale risarcimento?

In realtà, la giurisprudenza ha dimostrato che il cittadino che ha subito un danno da buca stradale può ben arrivare a ottenere il risarcimento. Tuttavia, anche come questo risarcimento non sia certo automatico.

Andando con ordine, ricordiamo come la responsabilità del Comune o dell’amministrazione pubblica titolare della strada è presunta, salvo che l’amministrazione non riesca a dimostrare che l’evento si è verificato per caso fortuito, ovvero che fosse inevitabile.

In tal senso, l’apertura di una buca stradale può realmente essere considerato un fatto inevitabile?

In realtà, è ben difficile ammetterlo e accettarlo. Sia sufficiente considerare che una buca stradale apertasi dopo – ad esempio – una pioggia, fa presupporre il fatto che non sia stata effettuata una corretta manutenzione.

Tuttavia, il caso fortuito può essere determinato dal comportamento dello stesso conducente. Si pensi, per esempio, a chi va oltre i limiti stabiliti dal Codice della Strada. E che, in sintesi, potrebbe aver agevolato esso stesso il rischio del danno.

Quando si può ottenere un risarcimento per danno da buca stradale

Traendo le necessarie conclusioni di quanto sopra anticipato, e richiamando brevemente la giurisprudenza prevalente, si può ottenere un risarcimento per danno da buca stradale solamente se le insidie della buca non sono facilmente visibili ed evitabili con l’ordinaria diligenza. Insomma, più è grande ed evidente la buca, in un tratto di strada ben illuminato, e più è difficile ottenere un risarcimento del danno subito.

In ogni caso, si tenga conto come la valutazione del fatto che il conducente abbia o meno guidato con prudenza e con l’attenzione doverosa verso gli stessi ostacoli presenti sul manto stradale dovrà essere effettuata dal giudice. Un’analisi caso per caso che, in fondo, apre ampi margini di incertezza sulla possibilità di giungere a effettivo risarcimento.

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