La lotta differente di Red Bull

Horner ha ammesso che la competizione con Ferrari e Mattia Binotto è diversa rispetto a quella con Mercedes e Toto Wolff

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16 Maggio 2022

Luca Sgarbi - Autore

Si è parlato moltissimo del successo della serie “Drive to survive” di Netflix e di quanto questa abbia lanciato soprattutto negli Stati Uniti il prodotto Formula 1 nelle case degli americani. Un successo dovuto anche al pepe e all’adrenalina della sfida tra persone, prima ancora che squadre. E uno degli argomenti portanti dell’ultima serie era la corsa al Mondiale tra Red Bull e Mercedes e, all’interno di questa guerra sportiva, un piatto forte era la tensione costante fuori pista tra i rispettivi Team principal: Christian Horner e Toto Wolff.

Lotta diversa

Per il Team principal della Red Bull, Christian Horner, la sfida con la Ferrari di quest’anno ha un bel sapore ma è strutturalmente diversa da quella dell’anno scorso con la Mercedes. E, soprattutto, col suo Team principal, Mattia Binotto: “Beh, Mattia è un bravo ragazzo. È solo un diverso tipo di competizione”, ha detto il manager britannico ai media, sorridendo. E aggiungendo poi, rifacendosi serio, che l’attuale lotta per il campionato tra Red Bull e Ferrari è più incentrata sull’azione in pista che sul fuori pista.

Battaglia leale

Il numero uno del progetto sportivo Red Bull ritiene la corsa con la Ferrari una battaglia fatta di “corse dure ma leali”. Ma ora si è ancora distanti dai momenti finali: che accadrà quando la competizione si farà bollente? Horner ha ammesso che le prime gare sono state “epiche”, ma che nella seconda parte dell’anno, appunto, tutto “bollirà quando diventerà più competitivo”. Insomma ha apparecchiato la tavol per un grande show tra Ferrari e Red Bull, tra Charles Leclerc e il suo campione del mondo, Max Verstappen.

Il nemico Toto  

Il sospetto è che a Chris Horner manchi un po’ la lotta totale con la Mercedes e Wolff. Di certo riconosce l’onore delle armi al nemico ferito, al momento. L’inizio di stagione per la W13 è stato all’insegna di problematiche pesanti, tra cui il porpoising (il saltellamento), che hanno portato a risultati deludenti. Sicuramente inferiori rispetto a quelli di Ferrari e Red Bull. “Toto ha tutto il tempo per tornare nello show, s’unirà alla festa abbastanza presto”, ha rassicurato.

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