Fermo amministrativo auto: cos’è, come verificarlo, sanzioni e cancellazione

Cosa avviene con il fermo amministrativo dell’auto? Quali sono le conseguenze? e come funziona questo processo che può bloccare l’utilizzo del veicolo?

ganasce auto
12 Febbraio 2021

Roberto Rais - Autore

Il fermo amministrativo è un provvedimento attraverso il quale un’amministrazione competente, attraverso l’ente per la riscossione, può bloccare un bene mobile del debitore iscritto nei pubblici registri come, ad esempio, l’automobile.

In questo modo l’ente per la riscossione può procedere a un più celere recupero dei crediti vantati dalle amministrazioni, e non pagati.

Conseguenze ed effetti del fermo amministrativo auto

Nelle ipotesi in cui il procedimento di recupero dei crediti dell’ente per la riscossione arrivi a tal punto, il concessionario potrà disporre il fermo di uno o più veicoli intestati al debitore, attraverso l’iscrizione del fermo amministrativo nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Come conseguenza principale di ciò, la disponibilità del veicolo per il debitore sarà evidentemente limitata fino al momento in cui il debitore non sarà in grado di saldare il proprio debito, e provveda cos a cancellare l’iscrizione del fermo amministrativo al PRA.

Gli effetti del fermo amministrativo auto sono pertanto in grado di pregiudicare la regolare fruizione del veicolo. Per esempio, un veicolo sottoposto a fermo amministrativo:

  1. Non è autorizzato a circolare, e nel caso in cui il debitore venga scoperto a circolare a bordo del veicolo sottoposto a fermo amministrativo, sarà soggetto a sanzione;
  2. Non può essere radiato dal Pubblico Registro Automobilistico e, pertanto, non può essere né esportato e né demolito;
  3. Nelle ipotesi in cui sia venduto ad altra persona, con atto di data certa successiva a quella di iscrizione del fermo, non può circolare e non può essere radiato al PRA;
  4. Nel caso di prolungata assenza dei pagamenti dei debiti da parte del suo proprietario, può essere sottoposto a una vendita forzosa disposta dal concessionario della riscossione.

Sanzioni fermo amministrativo auto: cosa rischia chi guida l’auto

Nelle scorse righe abbiamo accennato al fatto che chi guida l’auto sottoposta a fermo amministrativo può incappare nelle sanzioni previste dal legislatore. Ma quali sono?

Secondo la legge, chi contravviene alle disposizioni che sopra abbiamo riassunto e guida dunque un’auto che è sottoposta a fermo amministrativo, rischia una multa tra i 1.988 e i 7.953 euro.

In aggiunta a ciò, nella malaugurata ipotesi in cui la vettura sottoposta a fermo amministrativo dovesse non solo circolare su strada, quanto anche provocare un incidente stradale, la legge non prevede che l’assicurazione sia tenuta a pagare i danni, che graverebbero dunque interamente sul capo del soggetto.

Fermo amministrativo auto

Fermo amministrativo su più veicoli

Il fermo amministrativo può essere applicato anche a più veicoli appartenenti allo stesso debitore. L’ente creditore può ben dunque disporre il fermo anche su più auto o, in generale, beni che sono iscritti ai pubblici registri.

In ogni caso, l’iscrizione del fermo amministrativo su più veicoli deve rispettare alcuni limiti, stabiliti dal legislatore al fine di evitare che possano esserci degli “abusi” su tale ambito.

In particolar modo, se il debito dell’automobilista è compreso tra 800 e 2.000 euro, il fermo amministrativo potrà essere applicato solamente su un veicolo. Nel caso di importo del debito compreso tra 2.000 e 10.000 euro, invece, il fermo potrà esser iscritto anche su 10 veicoli. Oltre un importo debitorio di 10.000 euro, infine, il fermo potrà essere iscritto su tutti i veicoli di proprietà.

Come viene iscritto il fermo amministrativo auto?

Anche se il fermo amministrativo dell’auto costituisce un diffuso timore da parte di molti automobilisti che hanno debiti in arretrato, è bene rammentare come la sua attivazione non sia immediata o sorprendente, ma segua un processo ben strutturato.

In particolar modo:

  1. L’agente per la riscossione (Agenzia delle Entrate – Riscossione) notifica al debitore una cartella esattoria;
  2. Il contribuente ha tempo 60 giorni per pagare il debito, o domandare la rateizzazione della somma dovuta;
  3. Se trascorrono i 60 giorni senza che il contribuente agisca in uno dei percorsi sopra ipotizzati, allora sarà inviato un preavviso di fermo che conterrà l’importo del debito, l’anno di riferimento e il numero della cartella esattoriale;
  4. A questo punto il debitore ha altri 30 giorni di tempo, dalla ricezione del preavviso, per effettuare il pagamento. In caso contrario, il fermo amministrativo diventerà effettivo.

Come verificare il fermo amministrativo

Il fermo amministrativo non viene “notificato” dall’ente di riscossione, considerato che l’Agenzia delle Entrate procederà al termine del punto 4) dell’elenco che precede.

Dunque, se il debitore desidera scoprire se la propria auto è stata sottoposta o meno a fermo, è fondamentale agire in completa autonomia evitando dunque di incappare in spiacevoli conseguenze e ulteriore sanzioni.

Per far ciò, è sufficiente richiedere una visura PRA per targa, rivolgendosi ad un ufficio provinciale ACI, usando il servizio online dell’ACI o rivolgendosi a una agenzia di pratiche auto. Il costo di tale visura si aggira normalmente tra i 6 e i 9 euro, a cui aggiungere gli eventuali costi di agenzia.

Cosa fare in caso di fermo amministrativo auto?

Se al termine della richiesta della visura hai scoperto che la tua auto è stata sottoposta a fermo amministrativo, puoi fare diverse cose.

In primo luogo, devi capire se il fermo amministrativo dell’auto sia legittimo o meno. Può ad esempio essere illegittimo a causa della mancata notifica della cartella di pagamento o del preavviso di fermo, o ancora per il mancato rispetto delle tempistiche. In tutte queste ipotesi puoi ben impugnare il provvedimento, facendoti accompagnare in questo percorso dal tuo avvocato di riferimento, mediante il quale rivolgersi al giudice di competenza.

Se invece il fermo amministrativo sulla propria auto è legittimo, l’unico modo efficace che hai per poterlo togliere è quello di pagare i debiti contratti nella loro interezza o procedendo con una rateizzazione. 

Nel caso di rateizzazione, potrai anche chiedere all’agenzia per la riscossione di procedere con la sospensione del fermo, dopo il pagamento della prima rata. La sospensione sarà registrata al PRA e, come intuibile, metterà in stand-by il fermo, permettendoti così di circolare. 

Naturalmente, la revoca del fermo amministrativo avverrà solamente al termine del pagamento di tutte le rate del piano di rateizzazione.

Una volta estinto il debito, dovrai dunque recarti in un ufficio provinciale del PRA seguendo le pratiche previste, e presentando il provvedimento di revoca, il certificato di proprietà e il modulo NP-3, da allegare solamente nel caso in cui la nota di richiesta non sia stata riportata sul retro del certificato di proprietà.

Devi inoltre effettuare il versamento dell’imposta di bollo, pari a 32 euro se la nota di richiesta è redatta sul certificato di proprietà, o pari a 48 euro se invece si utilizza il modulo NP-3.

Fermo amministrativo su auto contestata

Molte persone ci domandano se il fermo amministrativo auto sia valevole anche nelle ipotesi di auto cointestata, ovvero se l’agente per la riscossione possa iscrivere il fermo amministrativo anche su un veicolo che è stato cointestato, ad esempio alla propria moglie / marito.

Ebbene, in caso di auto intestato a più proprietari, l’agenzia per la riscossione non può disporre il fermo amministrativo. Il debito infatti ricade su uno solo dei proprietari del mezzo, mentre il fermo amministrativo finirebbe con l’avere delle conseguenze negative anche sugli altri titolari del bene.

Proprio per questo motivo molte persone cercano di ricorrere a questo “stratagemma” per evitare il fermo amministrativo…

Conclusioni

In questo approfondimento abbiamo scoperto che:

  • Il fermo amministrativo dell’auto è una misura che l’ente di riscossione può applicare nel caso in cui tu non abbia saldato un debito;
  • Con il fermo amministrativo perdi la disponibilità del mezzo, nei termini in cui non ti sarà consentito circolare su strada, rottamare o demolire il veicolo;
  • Il fermo amministrativo auto non potrà essere revocato fino a quando l’agente per la riscossone avrà ottenuto quanto dovuto;
  • Con il fermo amministrativo auto potrai vendere il tuo veicolo ma dovrai informare l’acquirente della situazione del mezzo, considerato che a sua volta il nuovo acquirente dovrà vivere una condizione di indisponibilità del veicolo.

Speriamo che queste brevi indicazioni ti siano state utili per poterne sapere di più su questo provvedimento. Naturalmente, se vuoi saperne di più o ritieni che qualche informazione non sia stata sufficientemente chiara, puoi sempre contattarci!

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