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Le fatiche di Vettel e Ricciardo. Seb: “Ritiro, una liberazione”

SPIELBERG, AUSTRIA - JULY 10: Daniel Ricciardo of Australia and McLaren talks with Sebastian Vettel of Germany and Aston Martin F1 Team on the drivers parade ahead of the F1 Grand Prix of Austria at Red Bull Ring on July 10, 2022 in Spielberg, Austria. (Photo by Adam Pretty - Formula 1/Formula 1 via Getty Images)

Quando correre diventa una faticaccia e può persino togliere il sorriso, meglio prendersi un attimo. A maggior ragione in uno sport pericoloso come la Formula 1. Nella migliore delle ipotesi, si rischiano brutte figure o, in estremo, di sporcare una carriera scintillante. Il ritiro e la pausa. Sebastian Vettel e Daniel Ricciardo, sentimenti diversissimi che conducono nello stesso luogo. Lontano dalla velocità del circus, per sempre o per qualche tempo. Se il tran tran quotidiano diventa un incubo, la soluzione è soltanto quella. Il tedesco quattro volte campione del mondo e l’australiano agli sgoccioli con la McLaren lo confermano.

Non così

La notizia di queste ore riguarda proprio la separazione consensuale tra McLaren e Ricciardo. L’honey badger e la scuderia di Zak Brown hanno esercitato l’opzione di uscita dal contratto con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale. “Naturalmente non era l’esito che avremmo voluto, collettivamente non siamo riusciti a fare le cose giuste. Ci siamo impegnati tanto, però troppi weekend sono stati una sofferenza per me, ed è stato questo il motivo per cui siamo arrivati a questa decisione”, ha detto l’aussie nella conferenza stampa che anticipa l’inizio del weekend di Spa. Aggiungendo di non essere stato pigro o di essersi meritato una conclusione del genere, in risposta a chi troppo spesso ha pensato ad un pilota non motivato.

Amore vero

Il pilota di Perth ha parlato anche del suo futuro, che potrebbe essere lontano dalla formula 1. Almeno per un po’. “Io amo ancora questo sport e in questi periodi avversi non ho perso la fiducia in me stesso. Mi sono tolto un peso dalle spalle”, ha detto Ricciardo. Che poi ha ribadito di non voler essere un pilota semplicemente per fare numero. “Se devo essere qui voglio farlo con uno scopo. Posso anche prendermi una pausa, ma queste sono le uniche corse che mi interessano, la Formula 1 è lo sport che amo al momento, è il posto in cui mi vedo in futuro”, la professione d’amore dell’australiano.

Futuro

Se Ricciardo potrebbe salutare per qualche tempo, l’addio di Sebastian Vettel è definitivo. Il quattro volte campione del mondo con la Red Bull guarda al futuro e non vive il finale con rammarico, tutt’altro: “Tendo a guardare avanti, non alle spalle. La decisione me la portavo dietro da tempo, sono contento sia stata resa nota. Per me è stata una liberazione per certi versi”, ha detto il tedesco. Che ha promesso battaglia per l’imminente Gran Premio del Belgio (“voglio tirare il fuori il meglio da me stesso, spero di godermi queste gare”) e ha riservato un pensiero proprio per il collega e amico Daniel Ricciardo: “Forse ho troppa empatia per i piloti di F1, ma è stato triste sapere quel che accadrà a Daniel”, ha detto Vettel. “Lo ritengo un ottimo pilota, mi ha battuto da compagno di squadra e credo abbia ancora molto da offrire”. E potrebbe non finire qui per lui.