Cosa non deve mancare su un’auto elettrica per mantenere il valore residuo?

Assicurarsi di ottenere un buon valore residuo è fondamentale anche per le auto elettriche, ci sono funzioni che però non devono mancare

4 Agosto 2022

Andrea Spitti - Autore

Considerando gli alti prezzi dei carburanti tradizionali, è naturale che sempre più clienti stiano pensando di passare a un’auto elettrica. E, come per le auto a combustione interna, la questione del valore residuo sta diventando sempre più importante anche per i modelli elettrici. Per questo è fondamentale saper quali sono le caratteristiche che deve avere un’auto elettrica per garantire la sua rivendibilità nel tempo.

Quelle che indichiamo sono funzionalità fondamentali per permettere una buona rivendita futura. Senza di esse, il rischio è di ritrovarsi in possesso di un oggetto già obsoleto, difficile da rivendere senza perderci molti soldi.

Aggiornamenti e spazio di archiviazione

Poiché software e altre tecnologie nascoste sono essenziali per i veicoli elettrici, dobbiamo prima di tutto assicurarci che il sistema operativo e gli altri software dell’auto siano aggiornabili tramite una connessione wireless e che ci sia a disposizione lo spazio necessario per scaricarli.

Ciò è più importante di quanto si pensi. Infatti presto i veicoli elettrici diventeranno delle specie di computer su ruote: succederà quando la guida autonoma e gli abbonamenti all’intrattenimento in auto diventeranno lentamente ma inesorabilmente d’uso comune.

Velocità di ricarica

Un’altra caratteristica a cui fare attenzione è la velocità di ricarica. Auto come la Porsche Taycan, la Tesla Model 3 o la Kia EV6 possono ricaricare la batteria in meno tempo grazie alle loro architetture aggiornate. Per evitare confusione, chiediamo al venditore se l’auto è in grado di accettare tutti i 150 kW che una colonnina di ricarica è in grado di fornire.

Possiamo anche chiedere se il modello supporta la piattaforma a 800 V. Se la risposta è affermativa, la nostra auto potrà ricaricarsi alle colonnine da 350 kW. Se a una stazione di ricarica a 150 kW si ottengono circa 150 km di autonomia ogni 8 minuti, ricaricando a 350 kW si otterrà la stessa autonomia in meno di 5 minuti.

Batteria precondizionata

Un’altra caratteristica fondamentale è la capacità della batteria di precondizionarsi da sola. In questo caso, a seconda della temperatura esterna, la batteria viene portata a un determinato livello di temperatura quando il veicolo è collegato alla rete per la ricarica. Questo ci assicura che la nostra vettura sarà caricata alla massima velocità possibile. Inoltre ci permetterà di avere una migliore autonomia con il passare degli anni a prescindere dalle condizioni atmosferiche.

Ricarica bidirezionale

Per essere sicuri che il nostro veicolo elettrico rimanga attuale anche nei prossimi anni, dovremmo controllare che disponga del Vehicle-to-Load (V2L), conosciuto anche come ricarica bidirezionale. Per esempio la Hyundai Ioniq 5 dispone di questo sistema. In poche parole, si tratta di una funzione che consente a un’auto elettrica di comportarsi come un enorme power bank e fornire energia alla propria abitazione, alimentandone gli elettrodomestici.

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